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Ercole al centro della terra (1961) di M. Bava

chris_lee_hercules.jpg Titolo: Ercole al centro della Terra
Paese: Italia

Il maestro dell'horror-gotico Mario Bava si cimenta nel peplum, il fiorente filone mitologico italiano degli anni '60, con esiti straordinari tanto da firmare una delle opere più riuscite in carriera.

Il sinistro e tirannico Lico ([[Christopher Lee]]) è un adoratore del male che per estendere i suoi poteri non esita a rendere folle la nipote Deianira, la fidanzata di Ercole (Reg Park). Per liberare la ragazza dal malefico incantesimo, il forzuto eroe Ercole deve recarsi nel centro della terra dove è situata una pietra magica. La missione si prospetta irta di pericoli e ostacolata da temibili mostri.

[[Mario Bava]], un anno dopo il folgorante esordio con "[[La maschera del demonio]]"(1960), si misura con il peplum innervando il genere di atmosfere orrorifiche e fantasmagoriche. Il proverbiale tocco del maestro, qui anche in veste di direttore della fotografia, è visibile in ogni sequenza della pellicola, carica di riflessi sognanti e immaginifici.

Suggestivi orizzonti notturni, antri sotteranei lambiti da luci ultraterrene, nebbie avvolgenti e limacciose, il film è un'immersione totale nel fantastico dark, un mondo popolato da mostri e segreti incantesimi. La componente horror permea l'intera opera, sin dal prologo in cui Lico evoca le forze maligne pronte a scatenare morte e distruzione sull'inerme popolazione.

[[Christhopher Lee]] interpreta il memorabile malvagio Lico, uno dei migliori villain della sua lunga filmografia, un personaggio che rinnova il tema del vampiro in chiave fantasy, la sua brama di potere difatti si compirà nel momento in cui avrà il sangue della nipote Deianira. Il prestante Ercole è incarnato da [[Reg Park]], culturista vincitore del premio Mister Universo, dalla grande presenza scenica e protagonista di diverse pellicole dello stesso genere.

Numerose le sequenze da ricordare, ambientate nei mitici set di Cinecittà: le migliori riguardano la discesa negli inferi ricreati con mirabili scenografie; l'incontro con le Esperidi, Ercole che scala un gigantesco albero, l'attraversamento di una palude incandescente, ecc. Ma è forse il finale il momento più celebre di "Ercole al centro della terra" in cui l'eroe combatte contro un'orda di morti viventi scatenati da Lico, risorti dalle tombe e capaci di compiere balzi volanti come dei veri vampiri-killer (visibili risultano i cavi che muovono gli stuntmen).

Tra gli sceneggiatori compare anche [[Duccio Tessari]] ("[[Arrivano i titani]]", "[[Una pistola per Ringo]]"), al quale probabilmente si deve il riuscito tocco ironico-buffonesco dei personaggi di Teseo e Telemaco, compagni d'avventura del granitico Ercole. Donne bellissime e misteriose, alberi che sanguinano, luoghi spettrali, senso dell'ignoto e dell'incanto, "Ercole al centro della terra" è un film meraviglioso e affascinante.

Rating: 9/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Fantascienza, Fantasy

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