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Punto di non ritorno (1997) di P. Anderson

event4.jpg Tit.originale: Event Horizon
Paese: U.K./U.S.A.

Cinque anni prima di  "Resident Evil" (2002), il regista Paul Anderson dirige il clamoroso "Punto di non ritorno", un film passato (ingiustamente) all'epoca in sordina.

Anno 2047, l'equipaggio dell'astronave "Lewis & Clarke" viene incaricato di raggiungere, ai confini del sistema solare, il vascello "Event Horizon", riapparso dopo sette anni in circostanze misteriose e dal quale è giunto un inquietante messaggio di soccorso.

Uscito nelle sale in pieno trend revisionista-ironico del cinema fantastico ("[[Scream]]","[[Dal tramonto all'alba]]", "[[Mars attacks]]", ecc.ecc.), "[[Punto di non ritorno]]" si segnala come un corpo estraneo per la sua brutalità, ferocia e totale mancanza di sarcasmo.

I fans (pochi all'epoca, diciamolo pure) dell'horror duro e puro non credono ai loro occhi: il film sembra sbucato direttamente dai gloriosi e sanguinosi (cinematograficamente parlando) anni 80!

[[Paul Anderson]], reduce dal mediocre "[[Mortal kombat]]", un'infamia che ancora molti non gli perdonano, stupisce per il gioco ad incastro perfetto di citazioni: i protagonisti vedono materializzarsi i loro incubi e paure come in "[[Solaris]]" di [[Tarkovskij]], le cupe e claustrofobiche ambientazioni richiamano la serie "[[Alien]]"(il film è ambientato interamente su un'astronave, come in "Alien" di [[Ridley Scott]]), "[[Shining]]" di [[Kubrick]] è citato a piene mani in intere sequenze (la scena del bagno con la moglie-suicida di [[Sam Neil]], la cascata di sangue nel finale, ecc.), effetti schock e splatter in puro stile "[[Hellraiser]]"(fantastica la coreografia di morte del corpo sventrato con degli uncini), ciliegina sulla torta il personaggio interpretato da [[Sam Neil]], una trasfigurazione "satanica" del dr. Morbius del classico "[[Il pianeta proibito]]".

La carta vincente del film, tra l'altro curatissimo tecnicamente, sono comunque la tensione e l'atmosfera tenebrosa che accompagnano ogni fotogramma, il male regna sovrano e non c'è via di uscita.

Eccellenti le interpretazioni dei due protagonisti principali che fanno a gara per chi e il più bravo: [[Larry Fishburne]] (non certo quella frittola che si vede in "[[Matrix]]"), carismatico e risoluto capitano di vascello, e [[Sam Neil]], scienziato caduto nelle spire maligne dello spazio profondo.

"Punto di non ritorno" è un film che apre baratri terrificanti sull'esistenza umana, l'origine del male, la sconfinata profondità dell'universo, ma anche (forse) sull'assenza di Dio e la vittoria del Caos.

Non vi è consolazione, ma solo paura e morte. Un fanta-horror che negli ultimi dieci (quindici?) anni non teme confronti, nel suo genere ha assunto ormai il rango di "capolavoro", e come tale è da posizionare di fianco a classici come "[[Alien]]" o "[[The thing]]". L'unico suo "torto" è di essere arrivato dopo. Come dice uno dei protagonisti di "Punto di non ritorno": "liberatevi dal male!"... (se ci riuscite!)"

Rating: 9/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Fantascienza, Fantasy

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