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La ragazza del lago (2007) di A. Molaioli

lagoTitolo: La ragazza del lago
Paese: Italia

Gelido noir ambientato in Friuli incentrato sul misterioso delitto di una ragazza. Con protagonista uno degli attori italiani più apprezzati degli ultimi tempi: [[Toni Servillo]].

Il cadavere di una giovane donna assassinata è rinvenuto nei pressi di un lago della provincia friulana. A occuparsi del caso è il commissario Giovanni Sanzio ([[Toni Servillo]]), deciso a intraprendere una lunga e difficile indagine per incastrare l'omicida.

Non è facile collocare l'esordio alla regia di [[Andrea Molaioli]], assistente in passato di [[Nanni Moretti]] e [[Carlo Mazzacurati]], in quanto cade nel paradosso che affligge il cinema italiano da ormai diversi lustri: l'incapacità di immergersi nel genere puro nel colpevole timore di essere liquidati con (presunte) sbrigative etichette.

"[[La ragazza del lago]]" può essere comunque considerato, nel corso della vicenda, un noir, un poliziesco ma fondamentalmente è un giallo che si basa sull'indagine di un omicidio, anche se a scavare nell'anima malata dei protagonisti si scopre che il film è un dramma di proporzioni enormi, che ha ben poco a che fare con la scoperta dell'identità del colpevole.

Tratto dal romanzo "Il corpo di uno sconosciuto" della scrittrice norvegese Karin Fossum, la pellicola di Molaioli riesce comunque a creare un'atmosfera plumbea che può ricordare, vagamente già dalla locandina, i paesaggi e gli incubi della serie "[[Twin Peaks]]" di [[David Lynch]]; in realtà è più vicino ad alcuni dei migliori lavori a carattere "orrorifico-sociale" ambientati, guarda caso, nell'apparente quieto e produttivo nord-est italiano come "[[Custodes Bestiae]]" di [[Lorenzo Bianchini]] e "[[Arrivederci amore ciao]]" di [[Michele Soavi]].

Scandagliare i mali della provincia italiana è ormai una pratica piuttosto comune, che anche i fatti di cronaca ormai testimoniano quotidianamente, ma "La ragazza del lago" si spinge oltre, nel buio delle tragedie personali che attanagliano tutti i personaggi, colpiti da disgrazie, malattie e paure che lasciano ben poco spazio alla speranza: un ritratto doloroso della vita, caotico e senza senso.

Toni Servillo interpreta il commissario Sanzio, un uomo scorbutico dall'accento meridionale, con un magnetismo simile a quello sfoderato nel film che ha consacrato l'attore come una rivelazione: "[[Le conseguenze dell'amore]]"(2004) di [[Paolo Sorrentino]]. Servillo è indubbiamente bravo, addirittura ingombrante per certi versi, molto atteso il suo prossimo film "[[Il Divo]]" nelle vesti niente meno che di Giulio Andreotti.

Un altro volto noto al pubblico è quello di [[Valeria Golino]] ([[Rain man]], [[Fuga da Los Angeles]], [[36 Quai des Orfèvres]]) che compare in una piccola parte, nel ruolo di una madre distrutta dalla perdita del figlio.
Interessante la colonna sonora curata da Theo Teardo, dall'incedere elettronico-minimalista che sembra il prolungamento dello stile di regia di Molaioli, piuttosto statico e restio a movimenti di macchina particolari.

"La ragazza del lago" è un film che con coraggio non concede praticamente nulla allo spettacolo, sorretto dalla prova degli attori, ma che nonostante il buon impianto risulta un ibrido che lascia un po l'amaro in bocca. Altamente sconsigliato per trascorrere una serata allegra.

Rating: 6/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Horror

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