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Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie (2015)

Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie

Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie: tre boy scout contro gli zombi!

Tit. Originale: "Scout Guide to the Zombie Apocalypse"
Paese: USA
Rating: 6/10

Mentre in un laboratorio si libera la forza assassina di uno zombi, nei dintorni tre amici boy scout si preparano per un campeggio nella foresta. Due di loro sono attratti da ben altre cose, come feste e ragazze, decidono quindi con il favore della notte di recarsi in città, le strade però sono stranamente deserte e silenziose......

Gli zombi tirano, almeno dalle parti degli USA che producono l'ennesima horror-comedy infestata da morti ambulanti viventi e pruriti adolescenziali maschili, il target è difatti il teenager maschio, bianco e benestante. Quindi a cascata si hanno una serie di luoghi comuni che più o meno funzionano sempre e durano da circa 30 anni all'interno del (sotto)filone, con protagonisti 17enni (o giù di lì) perbene e un po' sfigati, ragazzine bellissime da conquistare (all'apparenza) irraggiungibili, personaggi buffi di contorno, il tutto ambientato in piccole comunità ricche, bianche e minacciate da improvvise mostruosità, in questo caso zombi/infetti piuttosto feroci e sanguinolenti. In questa opera si insiste abbastanza sull'aspetto sexy con l'introduzione della protagonista femminile di Sarah Dumont, una biondona con due gambe che non finiscono più, una risoluta cameriera di strip-bar molto poco vestita che fa alzare l'eccitazione dei tre boy scout a cui si affianca.

In un ruolo di secondo piano non è da meno la più giovane Halston Sage, sorta di prototipo della ragazzina bionda da sogno della porta accanto, nella parte della tipa che fa perdere la testa all'impacciato Ben, il leader dei tra amici boy scout. Manuale Scout per l'Apocalisse Zombi si inserisce in un filone bel oliato che ha avuto il culmine (commerciale) con "Zombieland", replicato con altri esempi interessanti come "Warm Bodies", senza dimenticare opere più basse e povere quali "Zombie Strippers" che viene richiamato nelle sequenze ambientate in uno strip-club dove immancabile arriva il momento della spogliarellista zombi. Il film non lesina in situazioni piuttosto spinte a sfondo sessuale ma la deriva ridanciana e ironica la fa da padrone, sino addentrarsi in quella che rischia di essere la scena clou dell'intera pellicola: uno dei protagonisti aggrappato nel vuoto al membro di uno zombie (!), quasi impossibile non farsi due risate.

La variante è rappresentata dalla figura dei boy scout, quasi anacronistica in una società (giovanile) sempre più precoce e disillusa, elemento che viene preso in giro un po' da tutti, protagonisti compresi alle prese con un istruttore buffone che non manca di cadere zombificato per una serie di gag a sfondo horror gustose. Curioso notare come anche un altro horror recente, "Cub piccole prede", riporti in auge il corpo dei boy scout, in questa circostanza in un conteso drammatico e violento. I tre protagonisti sono ben assortiti e ricavati in altrettanti cliché che prevedono il bravo ragazzo, il nerd arrapato e lo sfigato grassoccio, come si diceva un tempo: fatti con lo stampino. La miscela è comunque accettabile e spiritosa, incentrata sull'unione dei tre amici, resa difficoltosa dalle nuove esigenze e la crescita verso la vita adulta, il punto di vista privilegiato è quello di Ben interpretato dal lanciato Tye Sheridan, prossimo Scott Summers in X-Men Apocalypse.

Grazie a una componente action che prevede ripetuti scontri e fughe con gli zombi che accrescono il loro numero, il film risulta godibile e con buoni effetti splatter, a un certo punto i protagonisti si equipaggiano di armi non convenzionali a formare una vera squadra anti-zombi. Diretto da Christopher Landon, ben introdotto nell'horror mainstream e noto per essere uno degli artefici, in veste di sceneggiatore, della serie Paranormal Activity. Colonna sonora allegra in linea con lo spirito dell'opera sin dal prologo, si lascia andare anche a riferimenti pop quasi scontati nella citazione a Britney Spears. Molto sciocchino e prevedibile ma due ghignate le porta a casa e si fa preferire a opere più seriose come per es. il deludente "[Rec 4]", il titolo originale (ma anche quello italiano) è un piccolo e sintetico colpo di genio.

Sciamano

Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie

Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie

 

Tags: Horror, Manuale Scout per l'Apocalisse Zombie

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