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The Signal (2014)

Il misterioso film di fantascienza con Larry Fishburne.
Jonah, Nic e Haley, tre studenti del MIT, in viaggio verso la California per il trasferimento della ragazza sono distratti dalla sfida su internet di un hacker che individuano in una zona del Nevada. I ragazzi decidono di stanarlo, visto che si trova sul tragitto, e giungono nei pressi di una baracca disabitata, Haley rimasta in macchina lancia delle urla di aiuto, Jonah e Nic si precipitano fuori e...

 

Film indipendente americano sbucato dal famoso Sundance Festival nel 2014, costato intorno ai 4 milioni di $, in pratica nulla da quelle parti, e in grado di reggere il confronto con opere molto più importanti in termini produttivi. Il similare, più che altro per l'ambientazione, Transcendence con Johhny Depp costato 25 volte tanto (!) non vale la metà artistica di The Signal, un film non semplice e immediato per avere scelto la difficile via di tenere le carte nascoste sino a un finale rivelatore. Come spesso capita con questo tipo di film il consiglio è quello di approcciarsi con meno informazioni possibili, per godere appieno della coltre di mistero che il debuttante regista William Eubank sparge intorno all'incredibile avventura dei tre giovani protagonisti.

Il film inizia come un thriller cyberpunk, sembra la versione teen di Blackhat per rimanere a un film coevo, per poi sprofondare nella scena dei primi minuti della baracca in zona Blair Witch Project. Ma la sterzata definitiva deve ancora venire e porta verso a un film di fantascienza inquietante e criptico, in cui spunta il simpatico faccione di Laurence Fishburne, il nome di punta della pellicola, ben calato nel ruolo di un sedicente leader di un laboratorio di ricerca sotterraneo. L'attore compare sempre rinchiuso in una tuta di contenimento protettiva con scafandro al fine di evitare possibili contagi. I tre ragazzi infatti sono stati prelevati in gran segreto in quanto possibili vittime di un contatto alieno, nella pellicola definito EBE: entità biologica aliena.

Laboratori asettici, deserti, presenze misteriose e Area 51 vengono trattati in The Signal con un fare insolito, a riguardo la bella colonna sonora che alterna pezzi country ad altri più eterei, piuttosto azzardato in termini commerciali visto che gli interrogativi si moltiplicano e non tutto viene spiegato come invece ama il pubblico americano. Buona parte del fascino di The Signal rimane nella sua componente misterica, ma anche dal pregevole lavoro scenografico-visivo che funziona e nasconde il fatto di essere una piccola produzione. Gli effeti speciali (visivi) inoltre non mancano e arricchiscono una trama sempre più intrigante che, a tratti, ha forse il torto di essere troppo sbrigativa ma non per questo meno spettacolare.

Buona la prova dei tre giovani protagonisti che hanno il personaggio guida nel Nic di Brenton Thwaites (Oculus), il ragazzo mezzo-genio matematico colpito da distrofia muscolare farà di tutto per mettere in salvo la fidanzata Haley, la graziosa Olivia Cooke (Oujia) anche con l'aiuto dell'amico Jonah (Beau Knapp). Laboratori interrati nel deserto e fantascienza portano a riferimenti del passato come THX 1138, Andromeda, Resident Evil Extinction, ma The Signal può ricordare anche le suggestioni manga della serie Project Arms, per alcuni sviluppi imprevedibili che è meglio non rivelare. The Signal è uno dei migliori film recenti sulle invasioni aliene, gli esseri dell'altro mondo incombono ma non come uno può immaginare, le risposte sono (forse) rimandate allo spiazzante finale. Affascinante.

Titolo Originale:The Signal
Paese: USA
Rating: 7/10

 

Tags: Fantascienza

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