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Matrix (1999) di Wachowski Brothers

matrix1.jpgTit.originale: The Matrix
Paese: U.S.A.

Uno dei più celebri film di fantascienza di tutti i tempi, pietra miliare nel campo degli effetti speciali.

In un imprecisato futuro le macchine hanno il dominio del mondo e costringono la razza umana in schiavitù tramite "Matrix", un sistema di controllo celebrale che imprigiona le menti dentro una realtà virtuale. All'interno di Matrix si aggirano anche gli ultimi uomini liberi, un gruppo di hackers guerrieri che aspettano l'arrivo dell'Eletto che li porterà alla vittoria finale sulle macchine. 

"[[Matrix]]" è semplicemente uno dei film più sopravvalutati degli ultimi anni. Forte di un successo planetario clamoroso e di un'indubbia presa sull'immaginario, la pellicola ha i suoi pregi negli effetti speciali (celebre ad esempio l'effetto "slow motion", meglio conosciuto come bullet-time, una particolare ripresa vorticosa in multipiano intorno ai corpi immobili "congelati") e nelle ottime e curatissime scenografie.

Il resto è un dejà vù, per parafrasare lo stesso "Matrix", che pur confezionato con un certo gusto, non inventa nulla di nuovo (e in questo non c'è niente di male) ma che anzi plagia senza alcuna remora e poco stile personale film che lo hanno preceduto.

La trama che qualcuno vuole spacciare per originale (dimensioni parallele, le macchine che schiavizzano l'uomo, l'eletto della situazione, ecc.) è risaputa e ha pure l'aggravante di avere irritanti spruzzate new age (il falso-misticismo che permea il film, la sequenza del cucchiaio, Neo-[[Keanu Reeves]] in versione bonzo tibetano, ecc.).

Uno dei punti deboli del film è Keanu Reeves, inadatto nel ruolo di action-man. Mortale il fatto che egli non sia un attore marziale e il risultato si vede: comicità involontaria a profusione e goffaggine.

Nemmeno le coreografie di [[Yuen Woo Ping]] (a proposito, come sono lontani i fasti dei suoi film di Hong Kong come "[[Iron Monkey]]" o "[[Fist of Legend]]", davvero un'altra storia) roboanti, innocue e tutte eseguite con il "wire-work" aiutano molto il film.

Keanu, tra l'altro, è anche protagonista della scena più ridicola del film: Trinity, disperata, vedendo il suo amato (Neo) morire, lo bacia resuscitandolo, un gesto di sdolcinato e imbarazzante romanticismo.

La regia dei [[Wachowski Bros.]] rapina film come "[[Il Corvo]]", del 1994, (gli inseguimenti sui tetti, è incredibile ma sono uguali!), "[[Blade]]", del 1998, (molti si dimenticano che [[Wesley Snipes]] un anno prima faceva kung fu 100 volte meglio del suddetto Neo), ma soprattutto "[[Black Mask]]", del 1996, (film di Hong Kong poco conosciuto), con un [[Jet Li]] dal look dark e spolverino nero che pratica kung fu in cui intere sequenze vengono prese di peso come quella ormai famosa (sic!) che vede Neo-Keanu schivare le pallottole sul tetto del grattacielo.

Ma la lista si potrebbe allungare anche allo splendido "[[Dark City]]"(1998) che esprime un concetto sulla realtà virtuale con un piglio ben più profondo ed inquietante. Velo pietoso sulle sparatorie alla [[John Woo]] (quello "tamarro" di “[[Face/Off]]“,  però) con la solita double-gun d'ordinanza.

Tristi e degni compari di Neo-Keanu sono [[Carrie Ann Moss]] (Trinity) e [[Larry Fishburne]] (Morpheus), terribilmente sottotono, che per quasi tutto il film sfodera (come tutti gli altri attori del resto) degli occhiali da sole assurdi ed ingiustificati (oppure sono stati usati per essere più "cool"?...tremendo!).

I "guardiani" (i cattivi del film) sono un altro tasto dolente: sembrano degli agenti sfigati della CIA e nulla più. Una delusione cocente. I capitoli seguenti, però, aggiusteranno il tiro spogliando la saga di tutti gli orpelli ridicoli di cui sopra.

Rating: 5/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Fantascienza, Fantasy

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