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Invasion: la quarta volta degli ultracorpi

Invasion
Dopo quelli diretti da Phil Kaufman e Abel Ferrara, nuovo remake del classico di Don Siegel. I baccelloni sono diventati spore ma hanno mantenuto il potere di impadronirsi dei corpi umani diventando delle repliche delle vittime prive di sentimenti. Protagonisti Nicole Kidman e Daniel Craig, il nuovo 007.

Tornano gli ultracorpi. Che questa volta non sono baccelloni ma spore. Ma il loro potere malefico resta lo stesso: la capacità di impadronirsi dei corpi umani creando delle perfette repliche aliene delle vittime contagiate in tutto uguali agli umani se non per l'assoluta mancanza di umanità e l'andatura da zombie. A contrastare l'invasione un ristrettissimo manipolo di eroi, tra i quali una bella donna, suo figlio e un amico biologo. L'invasione degli ultracorpi è uno dei classici della fantascienza: il primo a trasformare in film il romanzo di Jack Finney (che in Italia è uscito inizialmente con il titolo Gli invasati) è stato Don Siegel nel 1956 firmando un capolavoro che attraverso la storia dell'invasione aliena denunciava la follia del Maccartismo. Il primo remake, Terrore dallo spazio profondo (vedi l'articolo nelle Guide dello sciamano ) è stato diretto nel 1978 da Phil Kaufman con l'obiettivo di parlare del Watergate e la tendenza a etichettare chi è diverso da te. Il terzo remake è opera di Abel Ferrara: Ultracorpi: l'invasione continua, nel 1993, parlava di Aids. Invasion, il quarto ritorno, riflette sull'Irak, il Darfur, le pandemie globali, gli eccessi di potere di un governo fuori controllo. Il film ha avuto una vita produttiva un po' travagliata: la prima versione è stata affidata al regista tedesco Oliver Hirschbiegel. La produzione però non ha approvato la sua versione e ha chiamato a riscrivere parte della sceneggiatura nientemeno che i Wachowsky (da quando Larry ha cambiato sesso e si fa chiamare Lana non gradiscono piu' essere chiamarli 'i fratelli') e James McTeigue (V per Vendetta) a dirigere la loro revisione. Una delle caratteristiche di questa storia e dei film che ne sono derivati è che sono dichiaratamente inverosimili. Da questo punto di vista Invasion supera ogni predecessore con qualche passaggio platealmente sgangherato della sceneggiatura e dialoghi che non passano nemmeno con uno spettatore convinto che dei baccelloni precipitati sulla Terra con la loro astronave possano veramente impadronirsi dei nostri corpi e del nostro pianeta. Tanto per dire: al biologo basta un'occhiata al microscopio per capire che si tratta di un virus dallo spazio, come funziona e la cura. Il sogno di ogni biologo! Punto di forza è la coppia Nicole Kidman-Daniel Craig, il nuovo 007. Lei è una psichiatra, lui il suo amico biologo. Saranno loro due, insieme al figlio di lei, a trovare l'antidoto ai baccelloni e a salvare il pianeta. Rispetto al passato ci sono più scene d'azione, con inseguimenti di macchine ed elicotteri, il film comincia a invasione già avvenuta con la Kidman che cerca in una farmacia pillole per non dormire: è durante il sonno infatti che gli ultracorpi prendono possesso degli esseri umani. A metterla sulla pista buona sono due fatti: una paziente che le dice che suo marito non è più suo marito e il suo ex marito, che improvvisamente vuole che il figlio vada a casa sua. Nessuno dei due è più quello che era prima. Già perchè sono stati posseduti dalle spore. Cioè dai pronipoti dei leggendari baccelloni di Jack Finney e Don Siegel.

Paolo Biamonte

 

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