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Transformers 4 - L'Era dell'Estinzione

Il nuovo capitolo della saga dei robot mutanti ha già incassato cifre record negli USA e in Cina. Con Mark Wahlberg, Stanley Tucci, Nicola Peltz, Jack Reynor. ...

 

Transformers 4, primo capitolo di una nuova trilogia, sotto certi aspetti sintetizza in modo perfetto il rapporto che Michael Bay ha con il cinema: la critica grida allo scandalo, i suoi film incassano cifre incredibili. Tanto per dire: stavolta l'azione si sposta a Honk Kong, senza troppo curarsi di spiegazioni narrative. Risultato: dopo aver toccato cifre record all'esordio al botteghino USA, Transformers 4 ha fatto registrare il più alto incasso della storia sul mercato cinese.


Per dare il segno di un nuovo inizio è stato investito un budget di 200 milioni di dollari (già ampiamente rientrati) e sono stati ridisegnati i Transformers, creando una nuova razza, per così dire: i Dinobot, robot a forma di dinosauri.


Come d'abitudine in questo franchise la sceneggiatura è più che altro una traccia per tenere più o meno unite le scene d'azione: dopo gli sconquassi del film precedente provocati dallo scontro tra Decepticon e Autobot, l'umanità è in caccia dei Transformers, anche di quelli buoni. Gli Autobot sono dunque costretti a nascondersi anche perchè di mezzo c'è un perfido cacciatore di taglie a forma di Lamborghini che è sulle tracce di Optimus Prime.
Mark Wahlberg, il protagonista, è un meccanico squattrinato con figlia a carico che passa il tempo nel tentativo di piazzare curiose invenzioni fino a che non scopre un camion che si rivelerà un'inesauribile fonte di sorprese.
Ed essendo la figlia in questione Nicola Peltz, il papà è piuttosto geloso e tutt'altro che affettuoso nei confronti del boyfriend della ragazza, il pilota di rally Jack Reynor.
A complicare maledettamente le cose c'è il cattivo di turno, il grande Stanley Tucci, che qui è un gran Mogul della telematica.


Sul piano tecnologico, il film è stupefacente, con il contributo del 3D e degli schermi Imax.
Bay riesce a controllare la sua vocazione al montaggio adrenalinico e, in più, dimostra di essere un maestro delle strategie commerciali.
Transformers 4 è un clamoroso esempio di product placement, praticato con intensità per tutto il film che, è quasi inutile ricordarlo, è costruito attorno a dei giocattoli e genera guadagni anche nei negozi (tradizionali e online).
Anche seguendo queste ragioni è stato costruito un cast a strati generazionali: i due ragazzi per i più giovani, l'eroe muscolare ma dotato di ironia per la platea trasversale, due grandi come Stanley Tucci e Kelsey Grammer per dare un tocco di qualità.
Sui ben 165 minuti di esplosioni e botte selvagge tra robottoni, vigila, in veste di produttore, Steven Spielberg.

 

Paolo Biamonte

 

 

 

 

 

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