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The Deadly Spawn (1983)

Alieni assassini per un sanguinoso fanta-horror anni 80.
Un meteorite cade nei pressi di un bosco per la sorpresa di due amici campeggiatori, insieme al frammento spaziale anche qualcos'altro è giunto sulla Terra e non ha buone intenzioni. I due ragazzi vengono uccisi in modo brutale da strane presenze che si rifugiano nella cantina di una casa poco distante.

"The Deadly Spwan" è uno dei migliori horror a basso costo degli anni 80, le fonti parlano di un budget di soli 25.000 $, un film poco conosciuto dalle nostre parti essendo tuttora inedito, eppure si tratta di una piccola leggenda paragonabile a titoli similari come "Basket Case" (1982) o "Street Trash" (1988), a distanza di oltre 30 anni mostra tutta la sua povertà ma resta un'esperienza viscerale come solo l'horror di quel periodo riusciva a essere. Il film è una divertente space-invasion sanguinaria che, nel suo piccolo, riesce a scomodare paragoni con gli assalti grafici delle opere di Fulci e ricordare il mostro alieno di "The Thing" di Carpenter, roba forte insomma stemperata dall'aspetto buffo ma originale degli alieni protagonisti che possono rimandare a un altro classico come "La piccola bottega degli orrori": in pratica si riducono a delle enormi bocche gommose armate di decine di denti famelici, esseri ripugnanti e dal corpo informe di larva strisciante.

 

La creatura, o meglio le creature, sono tutte riprodotte in lattice e movimenti meccanici, senza ombra di dubbio la forza stessa del film, ancora in grado di trasmettere fascino e ripugnanza in chi le vede. Lo scenario è sciatto, la casa in cui si svolge la vicenda e i vestiti imbarazzanti dei protagonisti riflettono questa prerogativa ma rendono il tutto più genuino e ruspante, il luogo deputato ad ospitare le creature è la cantina che diviene un mattatoio per alcune feroci esecuzioni. Il film si prende il suo tempo per introdurre i protagonisti che a turno vengono macellati dagli alieni, tra questi emerge il ragazzino appassionato di fantascienza e mostri, ci scappano anche citazioni di film anni 50 (Il tempio degli uomini talpa, il mostro dell'astronave) che sembra avere una sorta di controllo su questi esseri dello spazio.

 

Degli effetti splatter si diceva, piuttosto violenti e portati allo smembramento dei corpi che riguardano scarnificazioni facciali e fiumi di sangue, gli alieni sembrano inoltre prediligere le teste umane che staccano dal tronco delle loro vittime con avidità. Tra le scene più divertenti si ricorda il gineceo di tardone assaltato nel corso di un ritrovo casalingo da un'orda di bestiole spaziali, di seguito il piccolo protagonista escogita un metodo esplosivo per eliminare gli alieni che comporta non pochi rischi. "The Deadly Spawn" è un film girato in 16mm, l'unico diretto da Douglas McKeown.

 

Il film può contare su discrete scene di tensione, in particolare quando alcuni degli occupanti della casa si recano ai piani superiori per trovare un rifugio. La colonna sonora minimale e oscura tipica dei migliori (b)horror anni 80 conferisce un'atmosfera che non disdegna qualche tocco di humor, nel quale rientra anche la scena finale aperta a un sequel che gli stessi produttori (Bothus e Giannotto) nel 1990 predispongono con il film "Metamorphosis the Alien Factor", poi modificato in un'opera a sé stante. 81 minuti bizzarri e divertenti dagli anni '80.

 

 

Titolo Originale: "The Deadly Spawn"
Paese: USA
Rating: 7/10

 

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Horror

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