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Transcendence

transcendenceL'intelligenza artificiale e la possibilità per i computer di provare emozioni sono il tema del film d'esordio di Wally Pfister, storico direttore della fotografia di Christopher Nolan. Nel cast Johnny Depp, Rebecca Hall, Paul Bettany e Morgan Freeman.

Dopo tre candidature e un premio Oscar per i film girati come direttore della fotografia con Christopher Nolan (da Memento fino a Inception e Il Cavaliere Oscuro) Wally Pfister era pronto da tempo per esordire come regista, potendo contare sulla considerazione generale, tanto è vero che per la sua prima volta ha ottenuto un budget da 100 milioni di dollari.

Il tema di Trancendence è l'intelligenza artificiale e soprattutto il quesito, classico per la fantascienza, su quali possono essere le conseguenze di un computer in grado di provare sentimenti ed emozioni.

Pfister si è documentato a fondo e ha avuto per consulenti Jose Carmena e Michel Maharbiz, docenti di ingegneria elettronica e neuroscienze alla University of California, e Christof Koch, dell’Allen Institute for Brain Science di Seattle. Lo script è fimato da Jack Paglen.

 

 

 

transcendence

 

 

Gli interpreti principali sono Johnny Depp, Rebecca Hall, Paul Bettany e Morgan Freeman.

Il protagonista del film è il Dr. Will Caster (Johnny Depp),il più importante ricercatore nel settore dell’Intelligenza Artificiale, impegnato nella creazione di una macchina senziente che combini l’intelligenza collettiva del sapere universale con l’intera gamma delle emozioni umane. I suoi controversi esperimenti l’hanno reso famoso, ma lo hanno fatto diventare anche il bersaglio principale di un gruppo di estremisti anti-tecnologia, pronti a tutto pur di fermarlo. Così nel tentativo di distruggere Will, gli estremisti diventano involontariamente i catalizzatori del suo successo, poiché lo rendono partecipe della sua stessa trascendenza. Per sua moglie Evelyn (Rebecca Hall) e il suo miglior amico Max Waters (Paul Bettany), che collaborano entrambi alle sue ricerche, il problema non è se possono andare avanti, quanto se è giusto farlo. Le loro peggiori paure diventano realtà quando la sete di conoscenza di Will si evolve in una inarrestabile ricerca di potere, apparentemente senza fine. L’unica cosa che hanno terribilmente chiara è che non hanno alcun modo di fermarlo.

 

 

Paolo Biamonte

 

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