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Grand Budapest Hotel

grand budapest hotelIl nuovo film di Wes Anderson è un'opera come sempre piena di personaggi e dettagli, ispirata a Wilder e Lubitsch con un cast ricchissimo con Ralph Fiennes, Bill Murray, Owen Wilson, Murray Abraham e l'esordiente Tony Revolori.

Grand Budapest Hotel, il nuovo film di Wes Anderson che ha vinto il Gran Premio della Giuria all'ultimo festival di Berlino, è ispirato (e dedicato) a Stefan Zweig, scrittore austriaco ebreo, pacifista, che nel 1933 vide le sue opere (all'epoca era uno degli autori più conosciuti al mondo) bruciate dai nazisti e che, trasferitosi in Brasile, nel 1942 si suicidò insieme alla sua seconda moglie.

E' anche un dichiarato omaggio al cinema di Billy Wilder ed Ernest Lubitch, con qualche novità dal punto di vista dell'azione e il consueto, affascinante, carosello di personaggi inseriti in ambienti coloratissimi e curatissimi nei dettagli.

Il Grand Budapest Hotel è un albergo di lusso dell'immaginario stato di Zubrowka, a cavallo delle due guerre. Monsieur Gustave, l'affascinante concierge, è il dominus dell'hotel, un uomo elegante che esercita il suo fascino sulle clienti più mature e ha una relazione con la ricchissima Madame D. Quando la donna muore, il figlio lo accusa di averla uccisa. Di mezzo c'è una ricchissima eredità e un quadro rinascimentale di inestimabile valore sparito.

 

 

 

grand budapest hotel

 

 

La guerra, il nazismo, le sofferenze imposte dall'innalzamento di frontiere geografiche e sociali sono sullo sfondo: proprio come nei grandi maestri citati, qui lo spettatore segue le avventure dei protagonisti.

Il fulcro narrativo di tutto il film è Zero, il giovane portiere immigrato che diventa il confidente di Monsieur Gustave, una sorta di bersaglio dei razzismi che aleggiano attorno ai saloni patinati del Grand Hotel.

In questo intrecciarsi di storie e di azione, Grand Hotel Budapest diventa anche un apologo sull'arte del raccontare vissuto attraverso un cast ricchissimo con gli immancabili Bill Murray, Owen Wilson, ai quali si aggiungono Ralph Fiennes (Monsieur Gustave), Murray Abraham, Adrien Brody, Willem Dafoe, Jeff Goldblum, Harvey Keitel, Jude Law, Edward Norton, Tilda Swinton, Saoirse Ronan, Jason Schwartzman fino all'esordiente, e promettentissimo, Tony Revolori, nel ruolo di Zero.

 

 

Paolo Biamonte

 

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Pubblicato in Recensioni

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