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    I Misteriani (1957)

    the mysteriansUn'invasione aliena diretta da Ishiro Honda.
    Alcuni cataclismi e incendi sconvolgono una zona alle pendici del monte Fuji, si tratta delle attività di una razza aliena umanoide che si è insediata in una base sotterranea. Gli alieni entrano in contatto con gli uomini e comunicano loro che vogliono invadere solo una piccola parte della Terra e avere in cambio delle donne terrestri per procreare nuovi eredi. Le autorità giapponesi non si piegano al diktat e iniziano una strenua lotta con tutti i mezzi disponibili.

    Il maggiore luogo comune sul Giappone lo vuole radicato alla tradizione millenaria e proiettato nel futuro allo stesso tempo, da questo presupposto banale ma fondamentalmente vero si può capire bene "I Misteriani", un'opera che tradisce molti tratti della cultura giapponese, unica e affascinante come poche, preziosa ma anche ricca di contraddizioni e punti non sempre condivisibili. Il Giappone è da sempre uno stato isolazionista, contrario ai flussi migratori o a "contaminazioni" con altri popoli, i dati interni degli immigrati parlano da soli, una percentuale irrisoria rispetto ai circa 125 milioni di abitanti (attuali) . Un preambolo per dire che "I Misteriani" è la paura del diverso, della razza differente, dell'elemento sconosciuto, non ci piove e non può essere altro. Sono gli anni 50, gli anni della paura del "vicino" e delle invasioni di altri mondi che anche in USA incalzano su un livello più politico, la minaccia degli arsenali russi, tanto da generare un filone che modella il cinema di fantascienza. L'elemento che rafforza questa conclusione ne "I Misteriani" è, oltre alla trama stessa, la paura di vedere le proprie donne "incrociate" con alieni, al riguardo si vedono divertenti sequenze di rapimenti di giovani donzelle prelevate da astronauti extraterrestri. Gli alieni hanno bisogno di materia prima per figliare, se vogliamo, la faccenda porta a ulteriori disquisizioni maschiliste e della condizione femminile. Per le speculazioni di vario genere può bastare, dato che "I Misteriani" resta solo un film di fantascienza diretto dal regista del primo "Godzilla", marchio che accompagna da sempre Ishiro Honda.

     

    Honda è in pieno stato creativo, aiutato dal successo mondiale di "Godzilla" (1954) produce una serie quasi ininterrotta di pellicole fantastiche per mezzo della stessa equipe di fidati collaboratori, tra i quali il tecnico di effetti speciali Eiji Tsuburaya e il compositore Akira Ifukube. Questa volta la minaccia viene dallo spazio e riprodotta con discreta sobrietà, anche se non si rinuncia a mostrare un automa gigante che porta distruzione nel bel mezzo della foresta nei pressi di un paesino in festa. Nel prologo i protagonisti, due coppie di fidanzati, sono ai margini di un ballo tradizionale, le donne vestite in costume, a saldare la volontà fondamentale dell'eredità del passato, quando un fuoco arriva a minacciare tutto. Uno degli uomini è un giovane scienziato rabbuiato dalle ricerche astronomiche che sta effettuando, è un personaggio negativo che porta disequilibrio, difatti in seguito lo scopriamo collaborazionista con gli alieni. Tra gli aspetti più interessanti di "I Misteriani" è la base sotterranea aliena che ha nella cupola mobile la rappresentazione più spettacolare, appare e scompare dal terreno per lanciare micidiali raggi che fanno liquefare i mezzi armati degli umani, miniature di plastica schierate nei teatri di posa della Toho.

     

      

     

    the mysterians

     

     

    Gli alieni hanno conformazioni umanoidi, in poche parole sono degli attori vestiti con tuta e caschi (!) colorati di giallo e rosso, il design ricorda i successivi eroi anime "Gatchman", si muovono all'interno della base allestita con scenografie piuttosto spartane fatte di tubi luminescenti e pareti metalliche, uno scorcio con un fondale disegnato ricrea la profondità di un corridoio esteso per centinaia di metri, si erano viste (fatte meglio e con più soldi) immagini simili l'anno prima ne "Il pianeta proibito" (1956). Gli alieni utilizzano una stazione-satellite confinata in orbita intorno alla Terra dalla quale fuoriescono dei dischi volanti dai riflessi argentati che, con grossa probabilità, hanno stuzzicato la fantasia di Go Nagai per i velivoli di Vega nella serie "Goldrake". Insomma "I Misteriani" è un film storico, visto 60 anni dopo molto ingenuo, ma che all'epoca aveva fatto molto presa sull'immaginario.

     

    Lo scontro tra umani e alieni avviene per mezzi tecnologici, altro tratto comune della cultura (manga) giapponese, quindi giungono fantasiosi velivoli d'attacco terrestri e, in particolare, un ritrovato bellico chiamato con il curioso nome di "Markalite" capace di convogliare l'energia delle armi nemiche con un cono-radar. Il film è servito a Honda come banco di prova per numerose e successive pellicole dal respiro di space-opera, come "Inferno nella stratosfera" del 1959 che appare come uno degli esempi più riusciti della fantascienza nipponica del periodo. "I Misteriani" è stato per decenni inedito in Italia, dopo l'uscita nei cinema nei primi anni 60, ora è disponibile in dvd ma ben pochi se ne sono accorti.

      

     

    Tit. Originale: Chikyu Boeigun
    Paese: Giappone
    Rating: 7/10

     

    Pubblicato in Recensioni

    Tags: Fantascienza, Fantasy

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