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Robocop

robocopFirmato da Jose Padilha, il remake del capolavoro di Paul Verhoeven ha per protagonista Joel Kinnaman e nel cast Gary Oldman, Samuel L. Jackson, Abbie Cornish e Michael Keaton.

Ecco dunque il reboot di Robocop da Jose Padilha, il regista di Elite Squad. 

Il film arriva nelle sale 17 anni dopo il capolavoro di Paul Verhoeven che rimane un must della fantascienza distopica. 

Forse per evitare paragoni troppo impegnativi, Padilha ha evitato un confronto diretto, tipo i pugili che contro i picchiatori si tengono lontano dal centro del ring. 

Così il film perde i suoi connotati di feroce denuncia e acquista i connotati dell'intrattenimento spettacolare. 

RoboCop è ambientato nel 2028, in una Detroit ormai devastata dal crimine, in cui la Omnicorp, società leader nel campo della tecnologia robotica, trova un'occasione d'oro per guadagnare miliardi di dollari trasformando il poliziotto Alex Murphy, ferito in modo fatale in un incidente, nel prototipo dell'uomo macchina, un poliziotto robot in grado di ripulire la città senza più mettere a repentaglio la vita dei servitori della legge in carne ed ossa. La Omnicorp immagina un Robocop in ogni parte del mondo e non si fermerà davanti a nulla per far funzionare il suo piano.

 

   

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“Ci stiamo avvicinando ad un mondo in cui la guerra sarà automatizzata. I robot prenderanno il posto dei soldati e dei poliziotti – ha spiegato Padilha - E proprio in questo periodo hanno luogo accese discussioni sui droni, che non sono automatizzati, ma guidati a distanza da essere umani, che osservano il territorio e decidono quando premere il grilletto. Ma cosa accade quando sarà un software, un algoritmo, a prendere una decisione simile? Tutto ciò che si vede nel film presto sarà realtà e anche noi discuteremo l’eticità di questi metodi. Sono contento di aver avuto la possibilità di trattare questo progetto a distanza di anni, alla luce di tutti gli attuali progressi tecnologici di cui disponiamo, ricreando la storia nel nostro presente, con i nostri problemi, conservando però il nucleo filosofico del personaggio originale”.

Nei panni dell’agente della polizia destinato a divenire l’uomo-macchina più famoso d’America troviamo Joel Kinnaman (Millennium - Uomini che Odiano le Donne), al suo fianco Gary Oldman interpreta il capo della Omni Foundation, Michael Keaton è l’amministratore delegato della OmniCorp, Abbie Cornish nel ruolo della moglie di Alex Murphy e Samuel L. Jackson è Pat Novak, critico televisivo.

 

 

Paolo Biamonte

 

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Pubblicato in Recensioni

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