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Il Grande Match

Il grande matchRobert De Niro e Sylvester Stallone si sfidano sul ring in un film che ironizza sui miti di Rocky e Toro Scatenato e strizza l'occhio al pubblico più avanti nell'età. Con Kim Basinger e Alan Arkin.

"Invecchiando cambiano le priorità, la vita passa rapidamente e occorre prendere le cose con più leggerezza, per questo mi sono detto perché non dovremmo farlo? Buttiamoci".

Nonostante sia noto per la sua avarizia di parole nelle interviste e nelle conferenze stampa, è stato proprio Robert De Niro a definire il senso de Il Grande Match, la commedia in cui sale sul ring contro Sylvester Stallone.

In un monento in cui il cinema dedica sempre più attenzione alla terza età, mettere uno contro l'altro gli intepreti di Rocky e Toro Scatenato in una commedia che vive di riferimenti ironici proprio alle gesta di due dei miti fondamentali della boxe sul grande schermo, è uno spunto felice che perà non trova lo sviluppo adeguato nel film diretto da Peter Segal, dove De Niro (70 anni) è The Kid e Stallone (67 anni) The Razor, due ex pugili in pensione divisi in carriera da una rivalità feroce e nella vita da un episodio legato a una donna, Kim Basinger.

In carriera si sono incontrati due volte e naturalmente hanno vinto un match ciascuno: il terzo incontro saltò proprio come vendetta dello sgarbo sentimentale.

 

  

Il grande match

 

 

Oggi i due non se la passano molto bene ma, dopo un periodo di oblio, tornano sotto la luce dei riflettori e così nasce l'idea di organizzare l'incontro tra nonni del ring.

Come gà detto, l'idea di partenza è dunque buona, non altrettanto il resto. Il film appartiene più a Stallone che a De Niro. I due protagonisti sono personaggi che simboleggiano la sfida dei settantenni all'epoca contemporanea, due che non mollano e che in qualche modo cercano riscatto e redenzione.

Ovviamente non potendo puntare più di tanto sul pathos della prova sportiva, Il Grande Match la butta sul comico, prendendo platealmente in giro gli allenamenti di Rocky e i problemi di peso e di vita sportiva di Jack La Motta-Toro Scatenato.

L'obiettivo evidente è suscitare la complicità del pubblico più avanti nell'età ma tutto sembra fermarsi alla superficie e all'efficacia dello spunto iniziale.

Nel cast anche il grande Alan Arkin.

 

Paolo Biamonte

 

 

 

 

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