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Il Paradiso degli Orchi

il paradiso degli orchiNicolas Bary firma l'adattamento del primo romanzo di Daniel Pennac del ciclo di Malaussène, il capro espiatorio del grande magazzino che viene sospettato di essere il responsabile di una serie di attentati in un un mondo popolato di personaggi straordinari.

“Un film che mi è piaciuto molto, perché ha la stessa energia e la stessa ritmica del mio libro, anche se per motivi generazionali, ovviamente, non ci sono le stesse atmosfere”.

Daniel Pennac ha dato il suo imprimatur al film che Nicolas Bary ha tratto da Il Paradiso degli Orchi, primo romanzo del ciclo di Monsieur Malaussène nonché il libro che ha giustamente trasformato Pennac in una star della pagina scritta e fatto di Belleville uno dei quartieri più amati di Parigi (a Roma, alla presenza di Pennac, è stato fatto un gemellaggio Belleville-Garbatella).

Non era certamente facile trasformare in immagini e sintetizzare in una durata fisiologicamente accettabile l'esplosivo universo di questo libro entusiasmante.

Malaussène, per quelli che non lo sapessero, di mestiere fa il capro espiatorio in un grande magazzino. Quando c'è un reclamo viene convocato e strapazzato di fronte al cliente che si intenerisce per l'umiliazione inflitta all'impiegato e molla il colpo.

 

 

 

il paradiso degli orchi

 

Abita a Belleville, quartiere multi etnico in stile parigino, in una casa popolata da una miriade di fratelli e sorelle che la mamma ha avuto dalla sue erratiche relazioni (naturalmente ciascun figlio è dotato di personalità e capacità molto peculiari), un cane e un giro di amicizie animate da personaggi irresistibili.

Tutto si complica quando nel grande magazzino c'è un attentato dinamitardo che lascia per terra un morto con la patta aperta. Gli attentati si susseguono e indovinate chi è il sospettato numero uno? Certo, è Malaussene che condurrà l'indagine insieme alla splendida Julia, sorpresa a rubare nel reparto biancheria.

Pennac ha raccontato di essere stato convinto da Bary in una serie di incontri durante i quali ha digerito gli inevitabili tradimenti al romanzo e quel cambio di atmosfere che con eleganza attribuisce ai motivi generazionali.

E' sempre difficile giudicare un film tratto da un romanzo così amato. Perché è difficile sfuggire alla tentazione del confronto continuo con la pagina scritta e con la visione che ciascun lettore ha immaginato.

Il Paradiso degli Orchi è un film divertente e coinvolgente, con una sua originalità e un cast con Rapahel Personnaz nel ruolo di Malaussène, Berenice Bejo in quello di Julia (zia Julia), Emir Kusturica, bravissimo nel ruolo di Stojil.

 

Paolo Biamonte

 

 

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Pubblicato in Recensioni

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