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Kick-Ass 2

kickass twoArriva il sequel del film con Aaron Taylor-Johnson e Chloe Grace Moretz nei panni del vendicatore mascherato e di Hit Girl questa volta alle prese con una gang di cattivi assetati di vendetta e una lega di giustizieri guidata dal colonnello Jim Carrey.

Nonostante il passaggio di consegne in regia di Matthew Vaughn, che comunque è il produttore del film, a Jeff Wadlaw, Kick Ass 2, per usare le parole di Mark Millar, co autore del fumetto insieme con John Romita, «è più emozionante e più “in grande” rispetto al film precedente. Un sequel deve sempre avere maggiore impatto». 

In questo episodio i temi centrali sono due: l'eliminazione dei genitori e la difficoltà dei due protagonisti, Dave Lizewski-Kick Ass (Aaron Taylor-Johnson) e Mindy Macready-Hit Girl (Chloe Grace Moretz) ad ambientarsi nella vita di tutti i giorni.

 

 

kickass two

 

La piccola, ma esiziale, Mindy è addirittura costretta a misurarsi con il bullismo a scuola. 

Nel frattempo accadono due cose: il Colonnello Stars and Stripes (Jim Carrey) fonda la Justice League, un gruppi di vendicatori mascherati cui aderisce anche Kick Ass. 

Ma anche Red Mist (Christopher Mintz Plasse) si da' da fare: per vendicarsi di Kick Ass e Hit Girl che gli hanno ucciso il padre, si trasforma nel super cattivo Mother Fucker (un nome di battaglia che non lascia dubbi sui suoi intenti) a capo di una squadra di villains in cui spicca la minacciosissima Mother Russia, interpretata da Olga Kurkullina. 

Dopo scontri a ripetizione Mother Fucker e i suoi prima eliminano il padre di Kick Ass, poi lo rapiscono. A risolvere la situazione ci penserà Hit Girl cui sono delegate le sequenze di lotta più spietate. 

Più d'uno ha storto il naso di fronte alla violenza di Kick Ass e soprattutto rispetto al fatto che nella spirale di vendetta tra buoni e cattivi siano coinvolti adolescenti e una bambina: nel primo film Hit Girl ha 12 anni, ora 14. 

Jim Carrey si è dissociato dal film ritendolo troppo violento. Un punto di vista che l’attore sostiene di aver cambiato in seguito al massacro nella scuola elementare di Sandy Hook.  Mark Millar non ha tardato a rispondere sul suo blog senza rinunciare ai toni ironici: «Si tratta di fiction, finzione, e così proprio come Tarantino e Peckinpah, Scorsese ed Eastwood, John Boorman, Oliver Stone e Chan-Wook Park».

 

 

 Paolo Biamonte

 

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Pubblicato in Recensioni

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