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La Frode

la frodeRichard Gere è un re della finanza, con bella famiglia e splendida amante, che tenta di vendere il suo impero per coprire le truffe perpetrate negli anni ma si ritrova alle calcagna la polizia e deve lottare per non perdere tutto. Con Susan Sarandon e Laetitia Casta.

Non c'è dubbio che la scelta di tempo per La Frode sia perfetta. Se all'epoca del primo Wall Street e dei giorni d'oro dei Gordon Gekko la finanza e i suoi meccanismi erano poco più di un oggetto misterioso per il grande pubblico, oggi, che viviamo una crisi senza precedenti proprio perché all'economia si è sostituita la finanza, chiunque abbia la possibilità di vedere un TG avrà sentito parlare di titoli tossici, plus valenze, bilanci taroccati e di imbroglioni come Bernie Madoff.

Ecco il Robert Miller di La Frode è una specie di Bernie Madoff, considerato un mago della finanza fino a che non si è scoperto che aveva fatto sparire miliardi di dollari (dai fondi pensione ai risparmi di Spielberg passando per istituzioni di ogni genere) con il più semplice dei metodi, lo schema Ponzi che consiste nel finanziare gli interessi promessi con i soldi che entrano dai nuovi investitori. Nel momento qualcuno chiede i soldi indietro crolla tutto.

 

La Frode

La differenza è che qui nel film Miller è Richard Gere, uno che già nella culla indossava lo smoking e che stabilisce un legame empatico naturale con il pubblico. Miller è dunque un re della finanza che ha fatto fortuna giocando sporco e imbrogliando chiunque gli sia vicino, compresa la figlia che lavora per lui.

Ha una bellissima famiglia, sua moglie è Susan Sarandon, e un'amante irresistibile, Laetitia Casta.

Quando comincia a sentire puzza di bruciato decide di vendere tutto a una banca più spregiudicata di lui ma a causa di un errore si ritrova alle calcagna un poliziotto, Tim Roth, che non è propriamente il modello ideale del servitore della legge.

Miller si ritroverà così costretto a scendere dal suo Olimpo di lussi e potere per sporcarsi le mani con la lotta per non perdere tutto, una lotta in cui, e lui lo sa bene, il denaro e il potere sono elementi fondamentali. ma anche per la spietata considerazione che in genere per tutto e tutti si può trovare un prezzo da pagare.

 

Paolo Biamonte

 

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Pubblicato in Recensioni

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