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Lincoln

lincolnIl nuovo film di Steven Spielberg arriva nelle sale con ben 12 candidature all'Oscar e racconta gli ultimi decisivi mesi di azione politica e di vita del presidente degli Stati Uniti che abolì la schiavitù. Con Daniel Day Lewis, Tommy Lee Jones, Sally Field.

Steven Spielberg è un convinto sostenitore del partito Democratico americano e uno dei grandi elettori del presidente Obama. Che, proprio pochi giorni fa, in occasione dell'insediamento del suo secondo mandato, ha giurato su due Bibbie, quella di Martin Luther King e quella di Abramo Lincoln. 

Non sfuggirà dunque la portata simbolica di Lincoln, un gigante della storia interpretato da un gigante della recitazione, Daniel Day Lewis, non a caso da molti indicato come il favorito per la corsa all'Oscar per il miglior interprete maschile, una corsa dove per altro Lincoln si presenta con ben 12 candidature.

Il nuovo film di Spielberg non è però un saggio di epica storica ma piuttosto, grazie alla sceneggiatura di Tony Kuschner, un affascinante e profondo racconto dei meccanismi che regolano la politica (e anche questo, mentre Obama al Congresso è impegnato in una lotta senza quartiere contro i Repubblicani non è privo di valore simbolico). Soprattutto è la descrizione di quali siano i meccanismi su cui deve far leva un leader convinto che tocca a lui compiere una missione destinata a cambiare la storia.

 

lincoln

 

La trama racconta gli ultimi mesi della presidenza di Lincoln che si concluderà con il suo assassinio. La Guerra Civile è ancora in pieno svolgimento. Lincoln, che ha già perso un figlio per una malattia, teme per la vita dell'altro figlio che è al fronte. In questo periodo il 16mo presidente degli Stati Uniti farà il discorso di Gettysburg e otterrà l'approvazione da parte del Congresso del 13mo emendamento alla Costituzione che sancirà l'abolizione della Schiavitù.

La guerra appare solamente all'inizio del film, quasi un' autocitazione, ovviamente di Salvate il Soldato Ryan. Per il resto il racconto procede attraverso le azioni pubbliche e private di un autodidatta che sapeva parlare alla gente comune ma era un abile politico che proprio con quel 13mo emendamento, insieme alla schiavitù, ha cancellato anche le ragioni costituzionali degli Stati dell'Unione, indispensabile passaggio politico per creare le condizioni per far cessare la guerra civile.

Secondo una solida tradizione, che ora influenza anche serie tv come Left Wing e per certi aspetti anche Scandal, Lincoln ripropone magistralmente il dietro le quinte della grande politica, con tutte  le sue strategie, i trabocchetti, le umane debolezze e gli accordi non sempre alla luce del sole. In fondo il passaggio in aula del 13mo emendamento è stato guidato dal Segretario di Stato, William Seward (David Strathairn) e da un repubblicano, Thaddeus Stevens, strano personaggio ma convinto abolizionista interpretato senza la minima traccia di gigioneria da Tommy Lee Jones.

Sally Field è la First Lady.

 

Paolo Biamonte

 

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