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The Amazing Spider-Man

the amazing spiderman

Arriva finalmente il film che segna il nuovo inizio della saga cinematografica dell'Uomo Ragno. Dirige Mark Webb, con Andrew Garfield nel ruolo del protagonista, Emma Stone in quello del suo amore, Rhys Ifans in quello del super cattivo, Sally Field e Martin Sheen in quelli degli zii. 

The Amazing Spider Man è una bella sfida. Ricominciare una serie (ma chi stabilirà una volta per tutte la traduzione italiana di reboot applicato ai film?) a così breve distanza dalla trilogia di Sam Raimi, che tra l'altro ha ottenuto grandi risultati al botteghino e buoni riscontri tra i fan e la critica, non è certamente facile. E' evidente che l'obiettivo è raggiungere i traguardi toccati da Christopher Nolan con Batman. Certamente impegnativo è il compito di Mark Webb, un passato da star del video clip musicale ma un solo film alle spalle, (500 Giorni Insieme, un'opera molto di parola, ben accolta dalla critica ma sicuramente non un blockbuster.

Webb è partito da Peter Parker, cambiandone la natura, trasformandolo da sfigatello a ribelle che in qualche modo finisce per scegliere il suo destino di super eroe e spostando la storia ai nostri giorni.

Dopo essere stato affidato agli zii, Peter, che va scuola in skate e perde la testa per Gwen, la sua compagna di scuola che è anche figlia del capo della polizia, trova in soffitta una valigia del padre che era uno scienziato e conduceva esperimenti con i ragni. La valigia lo porta nel grattacielo della Oscorp, la corporation in cui lavorava il padre e che oggi è diretta da Dr Curt Connors, suo vecchio collega. Il Dr Connors ha un problema: ha perso un braccio e ha scoperto che un siero estratto dalla lucertole fa ricrescere i tessuti. Se ne fa un'overdose e diventa The Lizard, il super cattivo più o meno in parallelo all'acquisizione dei fin troppo noti super poteri da parte di Peter.

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Come da storia a fumetti, Spider Man non se la deve vedere solo con il Lucertolone che con un colpo di coda fa strage di ponti e di macchine. Ma anche con la polizia, che lo ritiene responsabile di azioni che non ha commesso. E visto che il capo è il papà della sua fidanzata la tradizione è rispettata.

Tutto questo non impedisce alla storia tra Peter e Gwen di diventare un grande amore, sostenuto dal carattere forte di lei che, da scienziata, mentre è in corso il duello decisivo tra Spider Man e Lizard sul tetto del grattacielo, rischia la vita per evitare che tutta New York venga contagiata dal virus del lucertolone.

Andrew Garfield , il nuovo Spidey-Peter Parker, è credibile (nonostante abbia 28 anni e nel film frequenti il liceo), è molto gradevole (e infatti è spesso senza maschera), ha il fisico del ruolo e sembra in grado di reggere tranquillamente il confronto con Tobey Maguire, lo Spider Man di Raimi.

Emma Stone è perfettamente a suo agio nel ruolo di Gwen, Rhys Ifans è un convincente Lizard, Sally Field e Martin Sheen gli zii Ben e May.

Quanto a Mark Webb cerca una strada diversa per il racconto, puntando molto sulla storia tra Peter e Gwen, ma dimostra di padroneggiare i meccanismi della Computer Graphic e del cinema action. Come sempre, quando si tratta di un film tratto dai fumetti della Marvel, occhio al cameo di Stan Lee. Sembra che la battuta che il grande Stan aveva scritto fosse: "Ah, Dostoevskij. E' come lo Stan Lee russo". La battuta è stata tagliata.

Paolo Biamonte

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Pubblicato in Recensioni

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