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Bel Ami - Il gioco del potere

Bel Ami

Robert Pattinson è il grande seduttore creato da Guy De Maupassant nell'adattamento diretto da Declan Donnellan e Nick Ormerod con Uma Thurman, Christina Ricci e Kristin Scott Thomas.


 

Il ruolo di Bel Ami, uno dei più celebri seduttori della storia della letteratura, era in qualche modo nel destino di Robert Pattinson, visto che grazie al personaggio del vampiro innamorato di Twilight è diventato uno dei nuovi simboli del fascino maschile. Che poi sia anche un grande attore è ancora tutto da dimostrare. Non va dimenticato infatti che Bel Ami è un capolavoro del romanzo ottocentesco, scritto da Guy de Maupassant per denunciare i legami perversi tra il potere, la stampa le lobby di potere dell'epoca.

Un tema attualissimo dunque messo in scena da due registi di formazione teatrale, Declan Donnellan e Nick Ormerod.

Bel Ami

Come si sa, Bel Ami è la storia di Georges Duroy, un giovane bellissimo, ambizioso ma non particolarmente dotato sul piano intellettuale che da modesto impiegato delle ferrovie diventa uno dei personaggi più in vista della Parigi di fine '800. Lo fa trasformandosi in un giornalista che con i suoi articoli fa a pezzi i potenti. Ma in realtà niente di quello che scrive è frutto del suo talento: al giornale è entrato grazie al suo amico d'infanzia Forrestier, mentre gli articoli li scrive Madeleine, la moglie dell'amico. Lui si lascia guidare con tranquillità e si muove come un pesce nella sua acqua nell'alta società dove diventa un seduttore seriale: la moglie del suo editore, la dolce Clotilde, sono tra le vittime del suo fascino che non risparmia, ovviamente la moglie dell'amico che sposerà quando Forrestier muore.

Attorno a lui si svolge una guerra politica condotta dal suo giornale contro il governo per favorirne uno nuovo e favorevole all'invasione del Marocco. Lui è poco più di un burattino ma la cosa non lo mette in difficoltà: la sua unica preoccupazione è perdere i soldi e i privilegi. Per questo lascerà la moglie adultera e sposerà la figlia dell'editore.

Il film più che un ritratto velenoso della società francese è una cronaca dei guasti del desiderio del potere, della voglia di riscattarsi utilizzando qualcun altro. Vedi il rapporto con Madeleine.

Il nodo cruciale di questo film ben confezionato e vagamente patinato è formato da tre personaggi femminili: Madeleine-Uma Thurman, Clotilde-Christina Ricci e Viriginie Kristin Scott Thomas, ancora una volta grande, anche in questo ruolo di vittima del fascino del grande seduttore.

Paolo Biamonte

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Pubblicato in Recensioni

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