• Recensioni

L'Arte di Vincere - Moneyball

L'Arte di Vincere

Brad Pitt, Jonah Hill e Philip Seymour Hoffman sono i protagonisti di questo film che racconta la storia vera di due manager totalmente fuori dagli schemi del baseball professionistico americano.

L'arte di vincere (Moneyball) è un bel film basato su un bel libro di Michael Lewis che racconta la storia, ambientata nel 2001, della squadra di baseball degli Oakland Athletics e del loro General Manager Billy Beane, qui interpretato a meraviglia da Brad Pitt. E' un mix tra un classico film sportivo e l'indagine sui meccanismi che regolano lo sport professionistico americano.

La storia per certi aspetti è un classico: gli Oakland Athletics alla fine della stagione perdono una partita decisiva contro i New York Yankees e subito dopo vengono lasciati dai tre giocatori che sono le star della squadra.

L'Arte di Vincere

Billy Beane, che è stato un giocatore di grande talento senza ottenere risultati all'altezza, tenta di rimettere insieme un team competitivo nonostante grandi difficoltà finanziarie. In questa ricerca incontra Peter Brand (un grande Jonah Hill), un giovane laureato in economia a Yale che ha elaborato una sua tecnica per selezionare i giocatori. Brand lavora in base a statistiche e su queste sceglie i giocatori. Un metodo che entra in diretto conflitto con l'allenatore Art Howe (il grande Philip Seymour Hoffman) e con tutto il management, legato ai metodi tradizionali. Gli inizi sono negativi ma poi la squadra inanella una serie incredibile di successi consecutivi fino al fatidico match in cui viene eliminata allo stesso step dell'anno precedente.

Alla fine del film viene raccontato che Beane ha rinunciato all'offerta dei Boston Red Sox, una delle squadre più titolate della lega, che lo avrebbe trasformato nel General Manager più pagato della storia del baseball. Già dalla trama si possono intuire quali siano le dinamiche della vicenda: il Billy Beane di Brad Pitt è un personaggio che in fondo non ha mai smesso di sentirsi uno sconfitto ingiustamente, Brand è uno strano mix di egocentrismo, superstizione (non va mai a vedere le partite, e quando ci va, contando su un punteggio che sembrava acquisito, rischia di assistere a una disfatta) e innovazione, l'allenatore il ritratto di quell'universo di tradizione e machismo che è la base dello sport professionistico americano.

Paolo Biamonte

{filmlink}8693{/filmlink}

 

Pubblicato in Recensioni

MemoCinema

MemoCinemaTi ricordi la trama di un film ma non conosci il titolo? Prova MemoCinema, il sito che ti aiuta a ritrovare i film dimenticati.

Browser Suggeriti

browser chrome browser firefox browser safari

Google Plus

Cinemaz: film, cinema, prenotazioni e prevendite biglietti | Informativa sulla Privacy | powered by Tix Production | p.iva IT08230901004
Il servizio di prevendita e prenotazione di Cinemaz.com utilizza il sistema di biglietteria SIAE Point Break
Android is a trademark of Google Inc.. | App Store è un marchio di servizio di Apple Inc.. iPad, iPhone e iPod sono marchi registrati di Apple Inc., registrati negli Stati Uniti e in altri paesi.

Seguici su Google+
Seguici su Facebook
Seguici su Twitter