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Lopez, Banderas e la strage impunita

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Girato dal regista di Selena, che ha reso famosa la diva di origini latine, il film racconta la storia vera di 400 omicidi impuniti di ragazze tra i 15 e i 20 anni commessi all'ombra della fabbriche delle Corporation americane trasferite in Messico al confine con la California.
Bordertown e' un film su un genocidio impunito. E la cosa spaventosa e' che tutto si svolge in un Paese giusto al di la' della frontiera della California con il Messico dove, dopo gli accordi di libero scambio del NAFTA, le grandi corporation americane hanno spostato i loro stabilimenti e le loro fabbriche per sfruttare la manodopera locale, ovviamente tenuta in condizioni subumane. A Ciudad Juarez dal '93 a oggi sono state brutalizzate e uccise 400 ragazze, tra i 15 e i 20 anni, senza che le autorita' abbiano mai mosso un dito. Neanche il fatto che tutte lavorassero nelle fabbriche e' servito a molto. Tanto e' vero che si sospetta che le vittime siano molte di piu'. Non a caso Amnesty International si e' occupata della vicenda e ha premiato Jennifer Lopez a Berlino per il suo ruolo nel film, quello di una giornalista americana di origini latine che da Chicago va a Ciudad Juarez per realizzare un reportage sulla strage impunita e finisce per rischiare la vita.
La presenza di una super star come la Lopez in un film che non ha ancora trovato una distribuzione americana si spiega con il nome del regista che e' quel Gregory Nava che l'ha fatta diventare una star in Selena. Ma gia' nell'83 Nava aveva diretto un dramma della frontiera, El Norte, il sogno di un futuro migliore per i messicani di confine che vogliono andare al Nord, in California.
Bordertown e' essenzialmente un thriller costruito sulla realta'. L'altro protagonista e' Antonio Banderas nel ruolo di un ex fidanzato della Lopez che, trasferitosi a Ciudad Juarez, continua a pubblicare sul suo giornale articoli di denuncia della carneficina. La tesi del film e' che la responsabilita' principale sta negli accordi del NAFTA che hanno generato lo spostamento a Sud delle fabbriche delle Corporations americane che, naturalmente sono quanto meno complici del silenzio. Nel film addirittura si fa l'ipotesi che a uccidere alcune delle ragazze siano assassini che attraversano appositamente la frontiera dagli Stati Uniti.
Fatto sta che nel film Banderas finisce in galera mentre la Lopez rischia la vita per proteggere una ragazza, scampata alla morte per caso e sommariamente sepolta perche' creduta morta. A interpretarla Maya Zapata, la nuova star messicana. Nel cast compare anche Sonia Braga.
Jennifer Lopez affronta Bordertown con l'evidente obiettivo di dare una svolta alla sua carriera cinematografica con un ruolo piu' duro rispetto a quelli di dolce e fascinosa comedienne che finora le hanno portato solo una bella serie di flop.
Paolo Biamonte

 

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