Drunken Master (1978)

    Drunken MasterIl film che ha lanciato l'idolo delle arti marziali Jackie Chan.

    Wong Fei Hung è uno scavezzacollo abile nel kung fu e anche la disperazione del padre che, stufo dei continui guai procurati dal figlio, decide di affidarlo alle mani di un vecchio maestro di arti marziali. Wong Fei Hung tenta di sfuggire ai duri insegnamenti del maestro, ma dopo varie peripezie il ragazzo è pronto per affrontare Thunderleg, un killer a pagamento che ha preso di mira suo padre.

    Con "Drunken Master" esplodono il fenomeno Jackie Chan e la kung fu comedy, una rivoluzione per il genere delle arti marziali e la nascita di una stella destinata a traguardi incredibili. Il film prende le mosse dal precedente "Snake in the aegle's shadow", il cast e il regista sono gli stessi, un kung fu movie eccellente, per certi versi anche più bello di "Drunken Master" che è invece il titolo a passare alla storia per il travolgente successo di pubblico. A funzionare in maggior misura è forse la folle commistione tra commedia slapstick, molto più marcata, il kung fu di alto livello, e il rapporto esilarante tra il protagonista e un vecchio maestro di arti marziali che si può ben definire memorabile. Jackie Chan è giovane, 24 anni, ma già pronto a travolgere il mondo, qualcosa di incontenibile e mai visto in precedenza, una forza della natura racchiusa in un corpo di atleta stupefacente e dalla vitalità esplosiva.

    Drunken Master

    Jackie Chan trova il successo come nemesi di Bruce Lee: è vulnerabile, buffo, goffo anche quando serve, spesso perdente e dolorante in più di una occasione. Dietro alle scene comiche che si susseguono ininterrotte, popolate da personaggi sempre più assurdi, provvisti di nei pelosi e dentoni sporgenti (ricorrenti nelle commedie cantonesi), c'è un lavoro delle coreografie impressionante, ancorato alla vecchia scuola priva del wire-works, calcolato in ogni singolo movimento e orchestrato da Yuen Woo Ping che, di solito, viene sempre ricordato per essere il martial-art-director delle serie "Matrix" e "Kill Bill". In realtà Yuen Woo Ping è stato anche un grandissimo regista di numerosi titoli imperdibili ("Magnificent Butcher", "Tiger Cage 2", "Iron Monkey", "Thai Chi Master", ecc.), qui agli esordi nella seconda regia, uno dei nomi più importanti e influenti del cinema di Hong Kong. L'attore che interpreta il vecchio maestro è Yuen Siu Tien, il padre di Yuen Woo Ping, muore poco dopo, nel 1979, per infarto.

    Altro aspetto piuttosto destabilizzante è il trattamento riservato alla figura storica di Wong Fei Hung, un eroe nazionale cinese che ha ispirato più di 100 film (!), tra i quali la celeberrima serie "Once Upon A Time in China", qui in una veste dissacratoria e ridicola, Jackie Chan interpreta l'eroe senza alcun timore reverenziale, spingendosi in scene assurde, si permette anche dei peti (!), a tratti surreali come la tecnica della "Dea Signora" che prevede movenze e smorfie effeminate. "Drunken Master" resta il film della mitica tecnica del maestro ubriaco: solo con una buona dose di tasso alcolico in corpo si riesce ad eseguire un combattimento barcollante, che distrae il nemico e permette una serie di attacchi micidiali, diverse e imperdibili sono le sequenze dedicate a questa danza dell'ubriaco.

    Le scene di allenamento imposte dal vecchio maestro all'indisciplinato Wong Fei Hung sono semplicemente storiche, da notare che Jackie Chan esegue per davvero le prove-tortura a cui è sotto-posto, quindi vediamo il formidabile attore compiere flessioni sui polsi (!), esercitarsi in esercizi spezza-addominali legato a dei pali, svuotare anfore piene di acqua in equilibrio precario, ecc. Come (quasi) sempre accade nel cinema di Hong Kong la comicità, in "Drunken Master" straripante, è affiancata a notevoli dosi di violenza, a rappresentare la minaccia mortale a colpi di spettacolari calci volanti ritroviamo il grande attore marziale Hwang Jang Lee, anch'egli reduce da "Snake in the aegle's shadow", con il quale Jackie Chan ingaggia nel finale uno dei duelli più famosi del cinema delle arti marziali. Film girato con due soldi, le scenografie sono scarne in maniera quasi commovente, gran parte delle scene sono ambientate in mezzo a un prato, prodotto dal guru del cinema indipendente anni 70 Ng See yuen, inconsapevole di stare per entrare nella leggenda.

    Titolo Originale: "Drunken Master" (Intern.)
    Paese: Hong Kong
    Rating: 9/10

     

    Pubblicato in Recensioni

    Tags: Arti Marziali

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