Anonymous: non esiste Shakespeare

    Anonymous

    Roland Emmerich si lascia alle spalle il cinema catastrofico e in questo bel film di ricostruzione storica sposa la tesi che il vero autore delle opere del genio di Stratford on Avon sia stato il Conte di Oxford. Con un bel cast britannico formato da Rhys Ifans, Vanessa Redgrave, Joely Richardson, Sam Reid, Rafe Spall.

    Anonymous è un film molto affascinante, che ricostruisce in modo perfino seducente la Londra dell'era Elisabettiana (il 17mo secolo), con splendidi attori britannici chiamati a far rivivere i fasti del teatro dell'epoca così come gli intrighi e le vicende di sesso della corte della regina Elisabetta.

    Chi conosce Roland Emmerich per i suoi film catastrofici rimarrà sorpreso: Anonymous è molto semplicemente un'altra cosa.

    Il tema del film è fondamentalmente Shakespeare. Anzi, più precisamente, la tesi, per altro accreditata, che non sia lui il vero autore delle sue opere. Una questione tutt'altro che di poco conto: Shakespeare è il più grande autore di lingua inglese e probabilmente l'artefice delle più straordinarie opere letterarie dell'umanità. Il fatto che fosse un attore, di umili origini, che abbia utilizzato con abilità e furbizia materiali già esistenti, la sua poca confidenza con la corte reale ha favorito il nascere di tesi che mettono in dubbio non solo l'autenticità del suo lavoro ma, in certi casi, perfino la sua reale esistenza.

    Con un approccio alla Oliver Stone, Emmerich sposa la teoria del complotto: Anonymous sostiene senza mezzi termini che il vero autore sia stato Edward de Vere, 17mo Conte di Oxford, qui ritratto come un uomo dal talento inarrivabile e dal fascino profondo. Shakespeare è un attorucolo, un sempliciotto che non solo non sarebbe stato in grado di scrivere quei capolavori ma avrebbe avuto difficoltà perfino a interpretarli.

    Anonymous

    Tutto questo si svolge sullo sfondo di una corte che oggi avrebbe fatto le gioie dell'industria del gossip tra le sfrenatezza sessuali della regina Elisabetta e gli intrighi del Conte di Essex per rovesciarla.

    Gli attori sono bravissimi: Rhys Ifans è di un'intensità quasi classica nel ritrarre Edward de Vere, perfette Vanessa Redgrave e Joely Richardson (nella vita madre e figlia) chiamate a interpretare la regina Elisabetta da giovane e da anziana; assolutamente nella parte Rafe Spall nel ruolo di Shakespeare e Sam Reid in quello del Conte di Essex. Perfetta, come accennato, la ricostruzione del Globe, il leggendario teatro dove furono messe in scena le opere di Shakespeare, e della corte i cui fasti contrastano con la miseria e il fango delle strade della Londra dell'epoca, una metropoli nebbiosa e avvolta dalla miseria.

    Un film a tesi basato su una teoria che in realtà ha pochi fondamenti storici: Edward de Vere è morto 10 anni prima che Shakespeare cominciasse a scrivere i suoi capolavori e se fosse stato il vero autore avrebbe scritto e interpretato Sogno di una Notte di Mezza Estate a nove anni.

    Non sarà certamente questo film a scalfire la gloria del genio di Shakespeare. Ciò non toglie che Anonymous sia un film tutto da vedere.

    Paolo Biamonte

     

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