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Scontro Tra Titani (2010)

Scontro tra TitaniIl kolossal remake di un fantasy mitologico anni 80.

Gli dei dell'Olimpo sono preoccupati per la ribellione in corso dei sottoposti umani. Perseo, figlio nato dall'unione di una donna e il divino Zeus, viene scelto dal Re di Argo per guidare la ricerca di un'arma che fermi il Kraken, la bestia infernale che il Dio degli inferi Ade é pronto a scatenare sulla città in segno di sfida. Se Perseo fallirà la sua missione gli uomini sono pronti a sacrificare la regina Andromeda per placare l'ira degli dei.

Il vero torto di "Scontro tra titani" é quello di non convincere pienamente nel reparto effetti speciali, non sono pessimi, ma traspare un gusto kitsch che calzava bene nel film originale ("Scontro di titani", 1981), non in una grossa produzione che riproduce la città di Argo con una scenografia digitalizzata incerta, di chiara artificiosità, si potrebbe dire lo stesso per il gigantesco Kraken, un evidente riproduzione in computer grafica che spaventa poco o nulla. Invece é quasi inutile lamentarsi della mono-dimensionalità dei personaggi, sorbirsi complicati dialoghi in questo tipo di avventure sarebbe sconveniente, il protagonista Perseo interpretato da Sam Worthington, reduce da "Avatar", procede per monosillabi con una-espressione-una e va bene cosi, meglio concentrarsi sull'azione che, a dire il vero, si mantiene su standard poco più che accettabili, da minimo sindacabile per un blockbuster americano.

"Scontro Tra Titani" però non annoia più del dovuto, il regista Louis Leterrier ("L'incredibile Hulk") ha avuto seri problemi di direzione ma si intravede una visione d'insieme dignitosa per una storia che si discosta poco o nulla dall'opera originale che, si può dire, vince il confronto a distanza per fascino e l'apporto prezioso degli effetti speciali vintage del maestro Harryhausen. In questa nuova edizione tutto invece è digitale, privo di fisicità, anche se arriva qualche buon momento, come l'apparizione di Ade alla corte di Argo: un tripudio di effetti visivi massicci ricreano una nube malevola che risucchia un manipolo di guerrieri per poi ricomporsi nella figura del Dio degli inferi con il volto di Ralph Fiennes, doppiato con una voce flebile che più che incutere timore lascia scappare una risata di scherno. Tra i nomi illustri del cast campeggia quello di Liam Neeson, Zeus, che deve avere lavorato al massimo 2 giorni per girare le tre scene in croce in cui compare, truccato con un'armatura luccicante in onore a quella di Laurence Olivier nel film di 30 anni prima.

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Tags: Fantascienza, Fantasy

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