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Blu Profondo (1999)

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Blu ProfondoIl kolossal horror con gli squali assassini.

Nella stazione marina Acquatica, situata nell'oceano Pacifico, un'equipe di scienziati sta effettuando degli esperimenti sugli squali per trovare una cura al morbo di Alzheimer. Nel corso di un ultimo decisivo test avviene l'imponderabile: uno scienziato viene ferito gravemente da una cavia, le iniezioni di uno speciale siero proteico ha ingrandito la materia cerebrale degli animali, sviluppandone l'intelligenza e l'istinto assassino. Le operazioni di un elicottero giunto per soccorrere l'uomo sono funestate da un uragano e provocano un'esplosione, la base comincia a subire un rovinoso allagamento che permette agli squali di penetrare all'interno.

I grandi mezzi della Warner Bros. a disposizione per un'opera dalle premesse exploitation di serie b, un film di mostri modificati geneticamente fatto coi soldi e l'unica prerogativa di divertire, uno spettacolo di poche pretese, perfetto per il cinema monocorde di Renny Harlyn, a suo agio quando si tratta di mettere in scena esplosioni e situazioni movimentate, "Blu profondo" alla fine se la gioca con "Spy" quale prova migliore del regista. La pellicola gode di un budget più che consistente di 60 milioni di $, davvero tanto per un horror dell'epoca, il ritorno si aggira sui 160 milioni d'incasso, stupisce che non siano giunti dei sequel. Harlyn non si era ancora "bruciato" il credito con le majors, ma era agli sgoccioli visto che negli anni successivi subisce il doppio flop di "Driven" (2001) e "L'esorcista la genesi" (2004) per infilarsi in una serie di film sempre meno importanti e improbabili (l'idiota quanto divertente "Nella mente del serial killer", l'inguardabile "The Covenant", ecc.).

Il piatto forte di "Blu Profondo" sono, come ovvio, gli squali e vengono subito serviti in un bel prologo notturno con l'attacco a un catamarano attraccato al largo, a bordo dei ragazzi in effusioni amorose, è una sequenza interessante in quanto girata in puro slasher-style, solo che al posto del solito boogeyman mascherato qui c'è un bestione di una decina di metri che irrompe con ferocia a sventrare l'imbarcazione, Harlyn non inventa nulla ma solo questi pochi secondi girati con i tempi giusti ed efficaci effetti speciali stracciano decine di shark-movie visti in precedenza (alcuni sequel de "Lo Squalo" compresi). Uno degli aspetti più intriganti è l'ambientazione della base marina Acquatica, una vecchia postazione militare trasformata in laboratorio, un enorme set completamente ricostruito che può ricordare da vicino gli sforzi produttivi dei film di Cameron, il regista viene preso come modello, molte situazioni a carattere "subacqueo" inoltre ricordano in maniera lampante quelle del capolavoro "The Abyss" (1989).

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Tags: Horror

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