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The Lady Hermit (1971)

Film: The Lady Hermit

Un super classico delle arti marziali prodotto dagli Shaw Brothers.

 

La giovane Cui Ping è in cerca della leggendaria Lady Hermit, una formidabile spadaccina votata alla giustizia, con l'intento di divenire sua allieva. Cui Ping raggiunge il villaggio dove Lady Hermit vive sotto le mentite spoglie di una cuoca, la donna si nasconde per curare una brutta ferita procurata dal malvagio Black Demon, il potente dominatore della regione. Cui Ping nella sua ricerca si spinge in una località vicina, soggiogata dalla paura e la superstizione fomentata dagli uomini di Black Demon, la ragazza non esita a entrare in azione insieme al giovane Changchun conosciuto poco prima, per salvare entrambi da morte certa arriva in aiuto una combattente dalle bianche vesti e il volto coperto: Lady Hermit.

Il filone wuxiapian non è solo appannaggio dei cavalieri erranti, anche le donne guerriere sono protagoniste di svariate e interessanti opere ("14 Amazons"), spesso caratterizzate da personaggi femminili memorabili che hanno nel volto di Cheng Pei Pei la rappresentazione massima, la vera regina delle arti marziali presente in alcuni dei migliori lavori dei maestri King Hu ("Le Implacabili Lame di Rondine d'Oro") e Chang Cheh ("The Golden Swallow"). "The Lady Hermit" è forse il film che valorizza meglio la bella Cheng Pei Pei, se possibile, definibile come il felice incontro delle pulsioni violente di Chang Cheh con il tocco leggiadro di King Hu, una produzione diretta da Ho Meng Hua, un nome tra i più importanti del firmamento Shaw Brothers e conosciuto, in occidente, per titoli ormai considerati dei veri classici come "La Ghigliottina Volante" (1975)

Cheng Pei Pei è The Lady Hermit, una spadaccina formidabile che agisce per fare trionfare la giustizia, pochi conoscono la sua vera identità e nessuno sospetta che dietro alla dimessa cuoca Yushuang si nasconda il più temibile nemico di Black Demon. L'attrice dai lunghi, raccolti capelli neri è bellissima, quando si scioglie in sorrisi poi è un colpo al cuore, nelle scene d'azione sembra più a suo agio rispetto ai film precedenti, merito forse dell'esperienza accumulata, ma nel ruolo della spadaccina bianco-vestita raggiunge dei picchi difficilmente eguagliati, un vero non plus ultra dei personaggi eroici femminili su schermo. Il villain della pellicola può rappresentare il punto (l'unico?) debole del film, troppo defilato nelle retrovie, appare per una manciata di minuti, memorabili fuor di dubbio, ma sempre pochi per conferire quell'aurea malvagia definitiva. A interpretare Black Demon è Wang Hsieh che sfoggia unghie uncinate, micidiali come artigli, per una temibile tecnica di offesa capace di ferire gravemente Lady Hermit e responsabile della morte di innocenti, caduti nel tentativo di stanarla.

 

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Tags: Arti Marziali

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