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Il Grinta (2011)

Film: IL Grinta

I fratelli Coen alla regia e Jeff Bridges protagonista per Il ritorno in grande stile del cinema western.

 

L'anziano sceriffo "Rooster" Cogburn è alcolizzato e ha il grilletto facile, questo non scompone la 14enne Mattie pronta a ingaggiarlo per catturare l'assassino del padre. Dopo una breve esitazione Cogburn accetta ma si oppone alla presenza di Mattie sul campo e conclude un accordo con il texas ranger LaBeouf, anch'egli all'inseguimento del criminale Tom Chaney. Mattie però non si da per vinta e raggiunge i due tutori della legge per iniziare una pericolosa caccia all'uomo.

Nel cinema dei fratelli Coen l'influenza dei western era (é) evidente, conclamata anche di recente con "Non é un Paese per Vecchi" (2008), la scelta di riproporsi con il remake, di un ormai vecchio film con John Wayne, pareva comunque un azzardo, ripagato con un successo clamoroso: i riscontri vicini ai 200 milioni di $ d'incasso sono talmente sorprendenti che per trovare un western di simile portata bisogna correre indietro di 20 anni, ai tempi di "Balla coi Lupi" (1990). "Il Grinta" è anche il più grande hit commerciale dei Coen che hanno il doppio merito di riportare alla ribalta il genere classico per eccellenza e conseguito ben 10 nominations agli Oscar, comunque vada si sta parlando di un trionfo. E il film merita, e anche tanto, sorretto da una solidità in ogni reparto e quasi diventa difficile trovare punti deboli, se proprio si deve, da riscontrare nella prevedibilità di fondo, la stessa che può attenuare l'emozione e il coinvolgimento.

Il doppiaggio riesce nel difficile compito di mantenere la grandezza dei personaggi, in prima fila lo straordinario Jeff Bridges ("Tron Legacy") che si confronta con il mito di John Wayne (vinse l'Oscar proprio per l'interpretazione nel film originale), senza sfigurare anche dal punto di vista fisico, fa impressione notare che entrambi gli attori hanno interpretato il rude Cogburn a 62 anni, una presenza carismatica e totale che si scontra con l'altrettanto riuscita Mattie di Hailee Steinfeld, la vera sorpresa del film, una prova che le vale la candidatura all'Oscar. Mattie è una ragazzina a dir poco sveglia e risoluta, ha 14 anni ma non li dimostra, dall'intelligenza tagliente (il passato di contabile la aiuta) e di gran coraggio, nei primi minuti si reca da sola in una cittadina di frontiera per reclamare la salma del padre, anche se ha già in mente di organizzare la vendetta e la caccia dell'assassino. I Coen fanno fede al loro stile e si mantengono in equilibrio tra intuizioni dark, la morte fa capolino in ogni momento, e situazioni grottesche, una serie di comprimari buffi, senza mai dimenticare un approccio classico al genere, ricco di citazioni, ma fluido e ispirato come il cinema(western) americano non riusciva più a proporre.

 

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Tags: Action

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