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Repo Men (2010)

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Film: Repo Men

L’action-cyberpunk con protagonista la coppia formata da Jude Law e Forest Whitaker.

 

In un futuro prossimo i "recuperatori" si occupano dei clienti insolventi della Union, una multinazionale specializzata in impianti di organi artificiali, coloro che non riescono a pagare in tempo vengono raggiunti e privati, seduta stante, dei preziosi marchingegni che ritornano proprietà della casa madre. Remy, spalleggiato dall'inseparabile amico-collega Jake, è il migliore "recuperatore" su piazza, il destino però è beffardo: a seguito di un incidente subisce il trapianto del cuore. Remy ora si trova nei guai visto che non ha soldi a sufficienza per pagare le cure e la vita famigliare è a pezzi, l'incontro con una ragazza in fuga dagli aguzzini della Union riaccende in lui la speranza di una vita migliore, decide cosi di affrontare una lotta contro i suoi stessi compagni e l'odiata multinazionale.

L'uscita in sordina direttamente in dvd/blu ray penalizza a torto questo interessante film di fantascienza, vivacizzato da un cast di tutto rispetto e dai nomi prestigiosi. La coppia protagonista da sola vale l'intera visione, Jude Law (“Sherlock Holmes”) comincia forse tardivamente a interpretare ruoli d'azione con buona predisposizione, una svolta in questo senso potrebbe regalargli altre soddisfazioni. In questo caso è aiutato da un Forest Whitaker (“La Moglie del Soldato”) in forma smagliante, insieme formano una coppia di "recuperatori" affiatati sin dalla tenera età e compagni nell'esercito in azioni di guerra, esperienza che torna utile per la loro delicata professione, adatta solo per gente addestrata e dal sangue freddo. I "recuperatori" infatti si occupano del lavoro "sporco" ma necessario ai tornaconti della Union, grazie al cinico codice legislativo i clienti insolventi vengono rintracciati e costretti, con le maniere forti, a rendere i preziosi ritrovati tecnologici che li tengono in vita.

"Repo Men" insiste molto su questo aspetto, nel prologo vediamo Remy in una sua tipica giornata di "lavoro", in un misto di ironia e cattiveria si consuma lo sgomento delle vittime predestinate, sorprese dai recuperatori che prediligono stordire il cliente per praticare precise e veloci estrazioni chirurgiche sul posto, con grossi e inevitabili spargimenti di sangue e macabri dettagli. La società descritta dal regista Miguel Sapochnick rimanda al cyberpunk anni 80, non risulta quindi uno scenario inedito, tanto è vero che la metropoli che si intravede sullo sfondo è del tutto simile, anche se aggiornata con la computer grafica attuale, alla Los Angeles vista in "Blade Runner", un'altra (ri)prova di quanto era avanti coi tempi il film di Ridley Scott. Gli automezzi sono invece molto simili a quelli in circolazione in questi primi anni del millennio, a parte il SUV dei "recuperatori" che viene personalizzato in maniera plateale (un tempo si diceva "pubblicità occulta") da una nota marca tedesca.

 

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Tags: Fantascienza, Fantasy

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