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Saw 3D - La terapia della tortura

Film: Saw 3D

Il nuovo episodio della saga horror tira le fila dei titoli precedenti mettendo in scena diverse vicende parallele. Rivelazioni sui personaggi insieme alla consueta galleria di complicatissimi meccanismi di morte che sono il prezzo di colpe commesse.

 

E' davvero difficile sintetizzare la trama di Saw 3D. Molto più semplice è dire che una della saghe horror di maggior successo e più influenti degli ultimi anni è, come dichiarato nel titolo, arrivata nel mondo degli effetti tridimensionali.

Saw 3D mette in scena diverse vicende in parallelo, con molti riferimenti agli episodi passati, con qualche rivelazione importante sui personaggi, per esempio il Dr. Gordon, e vari superstiti dei terrificanti giochi messi in piedi dall'Enigmista.

Tra i superstiti c'è anche Bobby Dagen, che è diventato famoso grazie alle sue terapie rivolte ai sopravvissuti a Jigsaw.

Anche in questo caso agli sceneggiatori non è mancata la fantasia nell'inventare complicatissimi giochi di morte: all'inizio del film, dopo la scena in cui il Dr. Gordon si cauterizza contro un tubo bollente la ferita provocata dall'amputazione del piede, ci sono due uomini e una donna chiusi in una gabbia di vetro messa in mezzo alla strada. I tre sono legati e minacciati da seghe circolari: per salvarsi devono far morire la donna. C'è poi un uomo incollato al sedile della macchina che ha un'ora di tempo per liberarsi e non far morire tre suoi amici (fallirà), uomini chiusi in gabbia e Jill bloccata da Hoffman in una trappola per orsi rovesciata (quella del primo film).

Film: Saw 3D

Insomma il menu horror è ricco (l'elenco di sopra è incompleto) e reso ancora più ghiotto dal 3D (sempre che consideriate una ghiottoneria una mascella che si frantuma per la pressione sul cranio o una donna aperta in due da una sega circolare). Non manca, è una delle caratteristiche della serie, la critica social-morale: per esempio i due uomini intrappolati insieme alla donna, avevano compiuto dei reati proprio per conto della sventurata. Il Dr. Gordon invece sbeffeggia l'ansia da notorietà che anima Bobby Dagen e il suo gruppo di sopravvissuti che smaniano per apparire in un Dvd promozionale.

Chissà cosa succederebbe se guardasse una puntata di Porta a Porta.

Paolo Biamonte

 

Pubblicato in Recensioni

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