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Hatchet (2006)

Film: Hatchet

Un horror grondante sangue divenuto in breve tempo un piccolo cult.

 

 

 Intorno alle paludi di New Orleans circola da diversi anni la triste leggenda di Victor Crowley, un uomo deforme ucciso per errore dal padre. Da allora, si dice, che lo spirito dell'uomo vaghi nella zona in cerca di vittime, una macabra storia scambiata per attrazione da un improvvisato tour-operator, pronto a organizzare un'escursione notturna in battello per una serie di turisti in cerca di facili brividi. Gli sventurati ignorano che Crowley è ancora vivo e vegeto e pronto a fare brandelli chiunque giunga nei pressi del suo casolare.

In piena epoca di ritrovati digitali e nuove tecniche in 3D sorprende l'affetto riservato da numerosi fans dell'horror per questo piccolo film del regista 35enne Adam Green, uno slasher che sembra girato nel 1981 per i suoi effetti speciali retrò e la presenza di un boogeyman deforme, quasi un parente stretto di Jason della serie "Venerdi 13". Un (piccolo) successo anche esagerato visto che "Hatchet" non introduce nulla di nuovo che non si è già visto e fatto meglio in altre occasioni passate, la carta vincente di Green è quella di affidarsi a un comparto FX in grado di rispolverare scenari sanguinosissimi e viscerali come da tempo non si vedevano, roba che ha fatto la fortuna del film e la gioia di coloro che hanno lasciato il cuore negli splatter anni 80.

Un assaggio di quello cui si sta per assistere è il prologo ambientato di notte in mezzo alle paludi, qui si può riconoscere il volto di Robert Englund nel ruolo di un anziano pescatore, in una situazione che ricorda un suo vecchio film ("Quel Motel Vicino alla Palude"), sopra una piccola barca insieme al figlio, viene subito introdotto anche l'aspetto demenziale dei personaggi con una gag sui bisogni corporali del ragazzo interrotti dall'arrivo di un alligatore-mostro e l'attacco ben più violento di una mano assassina che riduce gli uomini a pezzi in una fontana di sangue e frattaglie di carne. C'è tempo per una visione turistica della voodoo-city per antonomasia New Orleans, fiumi di alcool e ragazze su di giri mostrano il seno nelle vie del quartiere vecchio in festa per il Mardi-Gras, l'attenzione poi si concentra su una coppia di amici che decidono di abbandonare il resto della compagnia per andare in cerca di un fantomatico tour nelle paludi, un diversivo per uno (Joel Moore, "Avatar") di loro ancora scottato per essere stato scaricato dalla ragazza, finiscono per chiedere informazioni a Tony Todd, l'attore di colore celebre per avere interpretato Candyman nell'omonima serie, una breve apparizione luciferina.

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Horror

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