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David Bowie scienziato tra i maghi di The Prestige

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Mentre le riedizioni digitali dei dvd ci restituiscono la meravigliosa performance live con cui nel '73 diede l'addio a Ziggy Stardust, l'ex Duca Bianco torna al cinema con il ruolo di un misterioso studioso dell' elettricita'.


''Perché mai stupirsi se un musicista interpreta per il cinema uno scienziato-mago dell' eta' Vittoriana? Agli inizi del Novecento, un' epoca pre-radio, televisione e cinema, gli illusionisti erano come le rockstar di oggi'', dice David Bowie, uno degli interpreti di The Prestige, un film tratto dall' omonimo romanzo di Christopher Priest che racconta della faida nella Londra vittoriana tra due maghi, Rupert Angier e Alfred Borden, che combattono l' uno contro l' altro per rubarsi i rispettivi segreti e imporsi come migliore. Ma la rivalità diventa tale da portarli a uccidere.
Christian Bale e Hugh Jackman sono i due prestigiatori rivali. Completano il cast Michael Caine e Scarlett Johansson che veste i panni dell' assistente di Jackman.
Dunque, per il suo ritorno sul grande schermo il Duca bianco non ha esitato a dire sì al regista Christopher Nolan, un amico per il quale aveva lavorato alla colonna sonora di Memento. ''Mi ha offerto l' unico ruolo vero, nel senso che il mio personaggio e' esistito davvero: con baffi, ghette e marsina sono diventato il grande e dimenticato scienziato Nikola Tesla, dalmata, poi trasferitosi nel Colorado per studiare le onde radio e sperimentare una concezione nuova dell' elettricità'' dice Bowie il quale non spiega pero' che il suo Nikola (1856-1943) - una figura complessa i cui scritti e le cui ricerche furono, si sospetta, sequestrati e dichiarati segreti dall' Fbi alla sua morte avvenuta a New York - e' anche il personaggio chiave di The Prestige,  Dopo un malanno al cuore, l' oggi cinquantanovenne Bowie, che spesso in passato ha flirtato con il cinema, ha immesso tutti i suoi interessi filosofici, artistici e letterari nel ritratto di un affascinante uomo di scienza, nonche' fisico e ingegnere elettrico, che resta per molti un enigma.
Cometutti gli interpreti, anche l'ex Duca Bianco  ha avuto l' ordine del silenzio sull' intreccio: 'Il mio personaggio rappresenta il punto focale di un dibattito quanto mai attuale. La scienza e la magia possono aiutarsi senza generare inquietanti sospetti e diffidenza sociale?'.
Nolan spiega: 'i temi fondamentalmi della storia sono la memoria interiore come cattura del proprio passato e la rivalita' per il successo. E nelle loro sparizioni i due maghi propongono anche il tema della doppia identita'. Erano stati entrambi stati allievi di un ingegnere (interpretato da Michael Caine), capace di costruire macchine per trucchi prodigiosi. E' a Caine che spetta, proprio all' inizio di The prestige, la recitazione di una verita'-slogan, che tutto il film poi ripropone: 'Ci sono tre stadi nella magia e quindi anche nella vita. Il primo è il set-up del trucco; il secondo è lo spettacolo ossia il dipanarsi della vita e il terzo è the prestige, l' effetto magico, che corrisponde alle nostre emozioni, ai momenti speciali. Il gioco di prestigio può essere tragico e, sempre, come la nostra vita, ricco di incognite, passaggi'. In questi passaggi - mentre il grande scienziato interpretato da Bowie scongiura Jackman di rinunciare agli esperimenti di temporanea invisibilità - si inseriscono le figure femminili. Spiega Nolan: Servono anche a chiarire le mistificazioni dell' umana natura. Scarlett Johanson è l' esecutrice indiretta del momento del prestige, illusorio e che può anche fare molta paura, al pari della scienza, nello scavalcamento delle frontiere del reale e del conoscibile'. Ci sono codici della scienza e della magia che nel film sono espressi proprio dallo scienziato Bowie'. Conclude Nolan: 'Spero che tutti questi personaggi suggeriscano il dilemma: quanto perdiamo del flusso più vero nostra vita se la dedichiamo ai nostri momenti di esibizione'. 
Il rapporto di Bowie con il cinema e' ormai piu' che ventennale: gia' stato David Furyo (un ufficiale inglese in un campo di prigionia) nel film di Oshima dell' 83, ha recitato in Miriam si sveglia a mezzanotte, e' stato innamorato di Patsy Kensit in Absolute beginners di Julian Temple, ha interpretato  Andy Warhol in Basquiat di Julian Schnabel e se stesso in Zoolander  di Ben Stiller nel 2001.

Paolo Biamonte
 

 

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