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Non aprite quella porta - L'inizio

ImageNascita e prima impresa del clan Hewitt nel prequel che racconta come si e' formata una delle piu' spaventose e celebri famiglie dell'horror.
La storia di uno dei titoli che ha fissato alcuni dei canoni dell'horror contemporaneo comincia dunque nel 1969, in piena guerra del Vietnam. E' allora che, vittime due fratelli con le loro rispettive ragazze, prende il via la saga di Non aprite quella porta. Sheldon Turner e Jonathan Liebesman hanno, rispettivamente, scritto e diretto L'inizio, il prequel, cioe' quello che e' accaduto prima di cio' che abbiamo gia' visto. E per saperlo ci vuole uno stomaco forte. Dunque: tutto comincia nel mattatoio comunale dove nasce Thomas, da una mamma bulimica e un padre ignoto. Il bambino viene gettato nella spazzatura e, siccome se la fortuna e' cieca la sfiga ci vede benissimo, da chi poteva essere salvato? ma naturalmente dalla signora Hewitt, la madre del clan. Thomas ha un viso deforme e questo e' il motivo per cui indossera' la sua famigerata maschera di carne. Fin da piccolo la sua passione e' la macellazione di qualunque creatura che gli capiti a tiro.
Stabilito che il clan si forma nel macello comunale e dove e come Thomas e la sua mamma abbiano affinato il loro talento di massacratori, per vedere la prima leggendaria impresa del clan Hewitt e del super cattivo sceriffo Hoyt dobbiamo arrivare all'epoca del Vietnam. E' in quell'epoca che due fratelli che devono andare in guerra ma hanno deciso di scappare in Messico, partono per una vacanza con le ragazze a bordo della loro jeep. Si rivelera' la peggiore idea della loro breve vita. Una coppia di motociclisti fa andare la macchina fuori strada. Una delle ragazze viene sbalzata fuori ma il peggio deve ancora venire. In loro, per cosi' dire, aiuto arriva lo sceriffo Hoyt il quale, invece di dargli soccorso, li porta nella fattoria Hewitt. La ragazza che era volata fuori dalla macchina sara' cosi' costretta ad assistere alle spaventose sevizie che con grande gusto, il clan pratica sui malcapitati. Se Mel Gibson in The Passion aveva tentato di trasformare la brutalita' in catarsi (con risultati a dir poco dubbi) in Non aprite quella porta: l'inizio si simpatizza con gli Hewitt. A condizione che lo stomaco sia vuoto.
Paolo Biamonte

 

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