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Il labirinto del fauno - la guerra in un incubo fantasy

ImageAccolto da critiche entusiastiche in Inghilterra e negli Usa, il nuovo film di Guillermo Del Toro (Hellboy e Blade II) e' un originalissima opera che combina con fluidita' il realismo della guerra spagnola con la vicenda visionaria di una principessa che sottoterra incontra Pan.  

Jonathan Trout, Il critico di BBCi-Films l'ha definito 'senza dubbio il film dell'anno'.
Al sesto capitolo della sua carriera per la quale finora viene identificato solo per Blade II e Hellboy, con Il labirinto del fauno per Guillermo del Toro sembra dunque arrivato il momento della consacrazione. Tanto per dire, negli Usa, che come tutti sanno, e' il posto dove si decide chi e che cosa deve avere successo nel mondo del cinema, hanno scritto che il film, che e' spagnolo ed e' recitato in spagnolo, ha ottime prospettive di successo, 'cosi' ben realizzato da rendere superflui i sottotitoli'.
Vediamo di capire il perche' di tanto entusiasmo. Il labirinto del fauno ha una struttura originalissima essendo una combinazione ben riuscita tra un dramma familiare incorniciato nella tragedia collettiva della Guerra Civile di Spagna e l'incubo fascista di Franco e un horror fantasy di ottima fattura, visionario e pauroso e pìeno creature che sono un gioiello nel genere.
La storia e' cosi': una voce fuori campo racconta il mito della principessa che lascio' il suo regno sotterraneo per andare in superficie tra gli umani dove muore lasciando il padre in pena per il ritorno della sua anima. La trama slitta poi con sapienza su una ragazza, Ofelia (Ivana Baquero) e sua madre Carmen (Ariadne Gil) che viaggiano attraverso la campagna spagnola. Carmen e' incinta del suo nuovo marito, Vidal (Sergi Lopez), sadico capitano dell'esercito di Francisco Franco impegnato a eliminare la guerriglia nascente nella zona.
Mentre la madre e' inchiodata a letto, Ofelia scopre un labirinto di pietra dove incontra Pan, il fauno leggendario (Doug Jones, protagonista di Hellboy) e scopre di essere la principessa smarrita e che deve superare tre prove difficilissime per tornare al suo antico regno. La cosa piu' sorprendente e' che Ofelia accetta con la massima naturalezza il compito e si sottopone alle prove che la metteranno in situazioni a dir poco spaventose.
La cosa piu' sorprendente e' come Guillermo Del Toro riesca a passare dal fantasy alla realta' con assoluta fluidita' tenendo il fuoco della storia sui due fronti: underground ci sono le prove e creature create in modo davvero spettacolare, sopra continua la guerra, mentre Mercedes, la domestica di Vidal e il medico cospirano con la guerriglia. Il risultato e' un dramma di guerra a fuoco lento che coinvolge progressivamente lo spettatore acceso da spasmi di un horror che e' si fantastico ma che abbonda di sangue e di paura.






 

Pubblicato in Recensioni

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