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La vendetta di Uma

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In un ruolo che e' la via di mezzo in chiave comica tra il suo personaggio di Kill Bill e quello di Glenn Close in Attrazione fatale, la Thurman interpreta una donna che ha gli stessi poteri di Superman e che vuole farla pagare all'uomo che l'ha lasciata.
L' idea di partenza e' geniale: una 'super girl', nel senso che e' dotata di super poteri (anche nel piu' imprevedibile dei sensi), bella come solo Uma Thurman puo' essere, che si innamora di un umano e cade vittima della febbre d'amore diventando la piu' fragile e nevrotica delle fidanzate fino a essere scaricata e sostituita con una piu' rassicurante ragazza.
A quel punto la G-Girl, solitamente impegnata a salvare il mondo come tutti i super eroi che si rispettino, comincia a usare i suoi super poteri per vendicarsi del suo ex che l'ha mollata. Aggiungete che il regista e' Ivan Reitman, quello di Ghostbusters e che Uma Thurman, in un ruolo che e' una via di mezzo in chiave comica tra il suo personaggio di Kill Bill e quello di Glenn Close in Attrazione fatale, e' una scelta di casting perfetta ci sono tutti gli elementi per una commedia che potrebbe essere il contraltare irriverente di Splash (ricordate? e' la storia dell'amore impossibile con Darryl Hannah-sirena).
La mia super ex ragazza e' una combinazione di grandi trovate e smarrimenti in sub trame un po' gratuite che fanno perdere di mordente alla storia di un ultra affermato architetto, Luke Wilson, con uno di quegli appartamenti che si vedono solo nella New York che si vede al cinema, che ha una storia con una pronipote di Wonder Woman, per l'appunto chiamata G-Girl.
La prima volta a letto tra i due si candida a entrare nella storia delle scene erotiche piu' bollenti e soprendenti degli ultimi anni. Intanto perche' la super girl ci mette una grinta tale da distruggere il letto e danneggiare le pareti. Ma la vera sopresa viene dal fatto che dalla camminata traballante della mattina dopo si intuisce che l'architetto ha avuto la stessa esperienza toccata al Jake Gyllenhaal di Brokeback Mountain. Viene facile pensare che la posta in gioco per una notte con Uma Thurman-Super Girl e' molto, molto alta.
Si sa che i super eroi hanno un punto debole: la cryptonite della nostra G-Girl, guarda tu, e' l'amore, che la trasforma in una di quelle ragazze che per insicurezza ti rendono la vita impossibile. Piu' d'uno ha visto in questa scelta dello sceneggiatore del film una non elegantissima esibizione di maschilismo. A dir la verita' non e' l'unica ma la cosa non sorprende piu' di tanto se si pensa che lo script e' firmato da Don Payne, un veterano dei Simpsons al suo debutto sul grande schermo.
Quando la G-Girl, ah, somma debolezza, confessa al suo amato la sua super natura, invece di puntare sull'amore impossibile tra due esseri di diversa natura il film vira verso la commedia comico-grottesca mettendo in scena la super vendetta della super girl. Gia' perche', di fronte all'annichilente incalzare della donna, l'architetto fa quello che la maggior parte degli uomini fa di fronte a una situazione sentimentale incasinatissima: scappa e si mette con un'altra.
Il che gia' e' un bel casino tra la gente normale figuratevi con una che ha gli stessi poteri di Superman (solo che lei lo fa in micro gonna e tacchi vertiginosi) e che, tanto per dire, scaglia uno squalo dentro la casa della sua rivale.
La storia si apre al contributo di Anna Faris, proveniente da Scary Movie, nel ruolo della rivale e soprattutto, nella parte del super cattivo di turno, di Eddie Izzard, un comico inglese specializzato in spettacoli teatrali drag al quale avrebbero dovuto lasciare indossare almeno qualcuno dei costumi di Uma Thurman.
Paolo Biamonte

 

Pubblicato in Recensioni

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