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Cadillac records - Così dal blues è nato il rock

Film: Cadillac RecordsIl film racconta la storia della Chess, leggendaria etichetta di Chicago che registrando Muddy Waters, Howlin' Wolf, Willie Dixon, Etta James, Chuck Berry, Little Walter ha definito le regole del blues urbano e del rock'n'roll. Con Adrien Brody, Beyonce e Cedric the entertainer.

I Rolling Stones, che sono tra i più appassionati discepoli del blues e del primo rock'n'roll, hanno intitolato un loro brano 2120 S. Michigan. E' l'indirizzo della Chess records, leggendaria etichetta discografica di Chicago, fondata dai fratelli Leonard e Phil Chess che, registrando la musica di Muddy Waters, Howlin' Wolf, Willie Dixon, Etta James, Chuck Berry, Little Walter tra gli anni '50 e '60 non solo ha fissato le regole del blues urbano (facendo di Chicago la città del blues) ma ha aperto le porte al rhythm and blues e al rock'n'roll. E' cosa ben nota che i musicisti neri, e soprattutto quelli di questo periodo, non avevano accesso al mercato e ai mezzi di diffusione dei bianchi e che per questo si sono sentiti giustamente  usurpati.

Cadillac records di Darnell Martin è la storia della Chess raccontata attraverso alcuni dei suoi più celebri protagonisti e il suo fondatore Leonard, interpretato da un come sempre bravissimo Adrian Brody, mentre Phil resta sullo sfondo.
Il buon Leonard era uno che si faceva notare perché era praticamente l'unico bianco a frequentare bar e club del Southside di Chicago. E' chiaro che aveva un fiuto e un gusto particolare per la musica e l'abitudine di pagare i musicisti comprandogli delle Cadillac fiammanti e tenendo per se i proventi dei dischi.

Come si può immaginare attorno alla Chess ruotavano personaggi fuori dal comune con dinamiche personali piuttosto complicate: Howlin' Wolf (che era un gigante, ha imparato a leggere e scrivere a 40 anni ma poi si è preso un diploma e ha studiato economia) e Muddy Waters non si sopportavano. Howlin' era aggressivo e intimidiva la gente: non a caso è stato l'unico a ottenere da Chess le giuste royalties e persino i contributi per i musicisti della sua band. Muddy Waters, che come racconta il film, conviveva con un matrimonio difficile, era accomodante e gentile. Willie Dixon, leggendario contrabbassista, era un po' l'anima musicale di un'etichetta dove tra i musicisti fissi c'era pure quel Maurice White che poi fonderà gli Earth Wind and Fire. Chuck Berry è sempre stato un tipo tosto, Etta James, una delle più grandi cantanti black di sempre, ma anche una donna travolta da una furia autodistruttiva della quale, come fa capire Martin, Leonard Chess era invaghito.
Film: Cadillac Records
E' ovvio che un film come Cadillac Records dice molte più cose a chi queste storie già le conosce e ama questa musica che ha cambiato il mondo. Non è un caso che si vedano dei giovanissimi Rolling Stones che, hanno inciso alla Chess e invitato alcuni dei suoi musicisti a compiere la prima tournèe europea, incontrare Muddy Waters e dirgli: "noi siamo dei tuoi fan e abbiamo scelto il nostro nome da una tua canzone". "E chi siete?". "I Rolling Stones". Keith Richards ha pagato il suo debito musicale verso Chuck Berry producendo il film Hail Hail Rock'n'Roll e suonando per lui.
Ma non ci vuole una preparazione storica per amare la musica che si sente nel film e che vede le ottime performance di Jeffrey Wright come Muddy Waters, Cedric the entertainer come Willie Dixon, Eamonn Walker come Howlin' Wolf, Mos Def (ottimo il suo duck walk) come Chuck Berry. Una nota a parte la merita Beyonce per la sua interpretazione di Etta James. Per questo ruolo ha passato molto termpo con la James, ha frequentato un centro per il recupero di tossicodipendenti (al quale ha devoluto il cachet del film) per capire il problema e ha dato prova di grandi doti interpretative, nonostante non abbia il temperamento drammatico dell'originale. Peccato che la sua amicizia con Etta James sia finita quando Beyonce è stata invitata alla Casa Bianca a cantare At last, un super classico, durante il primo ballo di Obama presidente con Michelle. Etta, che non è stata invitata, come suo solito, è diventata una furia e in pubblico ha insultato Beyonce e ha detto che Obama non è il suo presidente.

Paolo Biamonte

 

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