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Louise-Michel - Una risata vi seppellirà

Film: Louise-MichelDiretto dalla coppia anarcoide Benoit Delépine e Gustave Kervern, il film racconta la storia di un gruppo di operaie francesi licenziate che assoldano un killer per vendicarsi del padrone. Un irriverente ritratto della faccia oscura del capitalismo.



 


La pubblicità indiretta che Louise Michel sta ottenendo dalle cronache quotidiane della crisi è un paradosso perfettamente in linea con lo spirito del film e del modo di raccontare dei due registi, Benoit Delépine e Gustave Kervern. Come si fa a non mettere in relazione il sequestro di manager d'industria francesi da parte degli operai licenziati con la trama di questo gioiellino in cui un gruppo di operaie di un'azienda tessile assolda un killer per uccidere il padrone che per giunta le ha anche ingannate?
 

Film: Louise-Michel

Ovviamente i tempi di produzione e di realizzazione del film mettono al riparo da qualsiasi idea di sfruttare la cronaca per fare una sorta di instant movie, visto che la storia è stata scritta diverso tempo prima che gli effetti della sunnominata crisi cominciassero a farsi sentire in modo così pesante. Insomma, è la solita storia della realtà che insegue e imita la fantasia.
Piuttosto vale la pena ricostruire brevemente la vicenda di Delèpine e Kerverm che si sono fatti conoscere come autori comici nel programma tv Groland, celebre per la sua irriverenza, hanno debuttato nel 2004 con Aaltra, un road movie su una sedia a rotelle scritto e interpretato dai due che poi nel 2006 con Avida hanno raccontato un fallimentare tentativo di rapire un cane.
Come si vede facilmente siamo in presenza di autori che hanno un gusto fuori dal comune per il paradosso e per un' irriverenza rabelesiana. Uno spirito che loro definiscono anar per evitare troppo facili etichette poitiche ma scelgono come titolo Louise Michel, che sono i nomi dei due protagonisti, ma anche quello di una leggendaria anarchica della Comune di Parigi esiliata in Oceania, paladina dei diritti delle donne e organizzatrice di scuole libere per figlie del proletariato.
Non è un caso che a finanziarli in questa avventura siano stati Mathieu Kassovitz e Arte.
La storia è questa: le impiegate di una fabbrica tessile in Piccardia,  al confine col Belgio, in tempi di crisi ricevono in regalo dal padrone un nuovo grembiule con il nome ricamato. Loro lo interpretano come il segnale della volontà di andare avanti e invece il giorno dopo vanno al lavoro e trovano la fabbrica vuota. A quel punto un gruppo di dieci donne guidate da Louise (Yolande Moreau) decidono di mettere insieme le liquidazioni per ingaggiare un killer che uccida il padrone. 
Tutta la narrazione corre su un filo che unisce il paradosso e il surreale. Tanto per dire il killer, Michel, viene scelto perché per strada perde la pistola, un tipo che, per eliminare i suoi obiettivi, chiede ai malati terminali di fargli un piacere.
Ma eliminare il padrone si rivela un'impresa più difficile del previsto perché in realtà esiste una piramide di padroni, e ogni volta si scopre che ne esiste un altro più padrone del precedente in un posto diverso. Il che mette in moto una serie di vendette.
Non mancano segreti sessuali sui protagonisti in questo racconto di uno dei lati oscuri del capitalismo che almeno in questa occasione si arrende al vecchio slogan "una risata vi seppellirà".

Paolo Biamonte

 

 

Pubblicato in Recensioni

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