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Superman il Ritorno, la lunga storia di un kolossal

ImageIl film di Brian Singer e' un progetto costosissimo che ha richiesto 10 anni di lavoro ed e' stato accompagnato da un vorticoso valzer di candidature illustri ai ruoli principali. Le nuove interpretazioni del super eroe e la prova da mattatore di Kevin Spacey.  Superman il ritorno e' un progetto che ha impiegato dieci anni per diventare il kolossal diretto da Brian Singer con Brandon Routh nei panni del super eroe creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933. In principio il regista doveva essere Tim Burton e Nicholas Cage doveva essere Superman. Il valzer dei registi poi e' proseguito con Brett Ratner, quello di Rush Hour, McG, Charlie's Angels, Michael Bay e Robert Rodriguez. Per dirigerlo Brian Singer ha rinunciato a X Men 3 dove, ironia della sorte, e' stato sostituito da Brett Ratner. Prima di Kate Bosworth per il ruolo di Lois Lane, la bella giornalista innamorata di Superman di cui e' innamorato Clark Kent, si erano candidate Claire Danes, Keri Russell, Scarlett Johansson e Keira Knightley. Anthony Hopkins e Johnny Depp erano le ipotesi per Lex Luthor affidato a Kevin Spacey. Josh Hartnett, Brendan Fraser, Ashton Kutcher, Ian Somerhalder, Jared Padalecki e Jim Caviezel formano la lista di quelli che sono andati vicino a indossare il mitico costume blu con la 'S' prima dell'investitura di Brandon Routh.
La sfida piu' pericolosa per il ritorno di Superman e' la concorrenza degli altri super eroi che nel frattempo hanno invaso il grande schermo. Compreso il suo quasi coetaneo Batman. Forse per questo si e' fatto un gran parlare delle possibili coloriture gay del nuovo Superman, oppure della sua lettura come nuovo Messia.
Al di la' delle forzature il tema di fondo e' che la Terra ha bisogno di un super eroe per salvarsi dalla follia umana. Per questo motivo Superman torna, dopo aver passato cinque anni su Krypton, il pianeta dove e' nato e che produce la Kryptonite l'unica materia in grado di annullare i suoi poteri. Sulla Terra pero' Superman e' anche Clark Kent, il giornalista imbranato che non riesce a dichiarare il suo amore per Lois Lane ne' a dirle che proprio lui e' Superman, il grande amore di Lois.
Come ricordato piu' volte, la scelta e' stata partire dal film del 1978 di Richard Donner. anzi da cinque anni dopo la fine di Superman II. A quel modello sono stati aggiunti lo scintillante apparato di effetti speciali e di meraviglie tecnologiche e una malinconia di fondo di Superman che esalta la sua vulnerabilita'.
Tutto poggia su tre figure: Brian Singer, Kevin Spacey e Brandon Routh. Singer, il regista specialista di adattamenti kolossal dei fumetti, da' il tono e il ritmo dello spettacolo, Spacey, con la testa rasata e una luce sinistra nello sguardo, fa' il mattatore nei panni di Lex Luthor, Routh rende omaggio al povero Christopher Reed e, senza preoccuparsi troppo delle nuove interpretazioni, si prende il compito di convincere il pubblico che la Terra puo' essere ancora salvata dall'eroe che vola con il mantello e il costume-calzamaglia blu con la "S".

Paolo Biamonte    

 

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