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Il colpo maestro di Bruce Lee (1979) di J. Law

Film: Il colpo maestro di Bruce Lee (1979) di J. Law

Il film di arti marziali probabilmente più sconcertante mai realizzato con protagonisti degli attori realmente invalidi.

Un tirannico maestro di arti marziali ha instaurato in una sperduta regione cinese un clima di paura eseguendo estorsioni e mutilazioni corporali ai danni dei ribelli. Tra le vittime del despota figurano Li Zhai, a cui vengono tranciate le braccia, e Zhang che viene accusato di tradimento e martoriato alle gambe con un acido corrosivo. I due mutilati dopo varie vicissitudini stringono amicizia e trovano rifugio presso un maestro-fachiro che li indottrina alle arti di combattimento e li convince a trafugare presso la casa del loro comune nemico gli Otto Cavalli di Giada, un tesoro nel quale è nascosta la tecnica di un "colpo segreto" del grande [[Bruce Lee]]!

La curiosità morbosa di vedere all'opera due attori mutilati fisicamente in un film di arti marziali ha alimentato negli anni il culto sotterraneo per "Il colpo maestro di Bruce Lee", uno spettacolo davvero incredibile che dopo i primi attimi di sbandamento lascia ammirati per la prova degli interpreti privi, per malformazioni congenite o malattie, delle braccia e delle gambe.

Il film sfonda la barriera/imposizione degli schemi di innocuo intrattenimento relegato solitamente al cinema e impone lo shock della brutale realtà allo spettatore, "costretto" a seguire le avventure e le umiliazioni (tante) di persone realmente handicappate e in gravi difficoltà, amplificate da una vicenda di truce violenza.

I primi minuti della pellicola mostrano da subito le crudeltà subite dai protagonisti e il loro penoso peregrinare verso un rifugio dove curarsi, sequenze veramente dure che in altri frangenti sarebbero passate inosservate se non fosse che in questo caso gli attori arrancano menomati in tortuosi percorsi (fiumi, sentieri, foreste, ecc.) con le solo loro forze. Il film gioca continuamente con le stranezze, per la gioia dei cultori dei film psycotronici, introducendo altri personaggi bizzarri nelle figure del maestro yoga contorsionista (ama stare rinchiuso in cesti) o il cattivo di turno con una gobba (finta?) che utilizza come una vera arma contundente(!).

Forse non è il caso di scomodare il capolavoro "Freaks" (1932) di [[Tod Browning]], in cui militavano degli autentici casi umani privi di arti e con menomazioni assortite, ma è davvero difficile trovare precedenti simili a "Il colpo maestro di Bruce Lee" se non in "El Topo" (1971) di Jodorowsky nel breve interludio in cui appare "l'uomo-doppio" formato da un uomo senza braccia e un'altro senza gambe.
E' quasi inutile dire che il nome di Bruce Lee del solito truffaldino titolo italiano non c'entra nulla, se non come richiamo per le masse, inserito a forza nello svolgimento della storia tramite il doppiaggio.

Il tema centrale dei film di arti marziali, i combattimenti, viene comunque contemplato con risultati inediti e applicazione di coreografie che dire singolari e dire poco, dato le caratteristiche degli interpreti i quali si impegnano con strabiliante agilità in colpi velocissimi. Ad un certo punto i due attori-freaks si uniscono in un groviglio umano, per sconfiggere l'avversario, completandosi a vicenda e sfoderare in questo modo una tecnica vincente e devastante. Da notare che l'attore senza braccia riesce pure, con l'ausilio di un piccolo muscolo-nervo sporgente dal moncherino, a roteare con disinvoltura anche una lancia.

Un altro aspetto grottesco sono gli esagerati e ossessivi effetti sonori che riproducono l'impatto dei colpi e il fruscio dei movimenti degli attori, in una sorta di colonna sonora parossistica e delirante. L'action director della pellicola è CHAN Muk-Chuen, qui anche in veste di attore, che ha curato anche le sequenze d'azione di alcuni cult del periodo come "The Iron Monkey" (1977) di Chen Kuan Tai.

Titolo Originale: Crippled Masters
Paese: Taiwan

Rating: 7/10

 

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Arti Marziali

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