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Babylon A.D. (2008) di M. Kassovitz

Film: Babylon A.D. Il nuovo film di Vin Diesel è un action avveniristico tratto da un'opera dello scrittore Maurice G. Dantec, una produzione funestata dai dissidi tra il nerboruto protagonista e il regista di origine francese Mathieu Kassovitz.

Metà del 21 secolo. Toorop ([[Vin Diesel]]), uno dei migliori e temuti mercenari sulla piazza, è ingaggiato dal losco uomo d'affari Gorsky ([[Gerard Depardieu]]) per una delicata missione: scortare una misteriosa ragazza, Aurora, da un monastero della Mongolia sino a New York. Allettato dal lauto compenso Toorop non si pone molte domande sull'identità della ragazza, che si accompagna all'inseparabile tutrice Suor Rebecca ([[Michelle Yeoh]]), ma ben presto gli ostacoli e i pericoli sulla strada verso New York si moltiplicano come gli interrogativi sul segreto di Aurora che sembra interessare persone potenti disposte a tutto.

Vi sono film che nascono sotto una cattiva stella e finiscono peggio, è il caso di "[[Babylon A.D.]]" minato durante la lavorazione dalle incomprensioni intercorse tra l'attore Vin Diesel ("[[Pitch Black]]") e il regista [[Mathieu Kassovitz]] ("[[L'odio]]"), forse dettate anche dal fatto che inizialmente come protagonista era stato scritturato [[Vincent Cassel]] ("[[La promessa dell'assassino]]"). Le avversità atmosferiche hanno reso difficoltose le riprese e non hanno certo facilitato la situazione ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i tagli imposti dalle alte sfere della 20th Century Fox di svariati minuti sul final cut, cosa quest'ultima che ha mandato su tutte le furie il regista transalpino.

"Babylon A.D." ha proseguito il trend negativo con i deludenti incassi al box office americano, 22 milioni di dollari rastrellati a fronte di un budget di 70, senza contare una serie di critiche sfavorevoli piovute da ogni dove. La malasorte sembra attenuarsi gradualmente guardando i discreti incassi europei e i primi benevoli giudizi (ormai tardivi) nei confronti di un film che non merita di passare inosservato.

La pellicola di Kassovitz trae spunto dal romanzo "[[Babylon Babies]]" dell'autore dark-horror Maurice G. Dantec (imperdibile "[[Le radici del male]]") e si inserisce nel solco della fantascienza situata in un futuro immediato minacciato dall'inquinamento e una tecnologia oppressiva, popolato da un'umanità dolente in cui trova terreno fertile una nuova religione come quella professata dai Neoliti, guidati dalla gran sacerdotessa interpretata da [[Charlotte Rampling]] ("[[Il portiere di notte]]", "[[Swimming pool]]").

I riferimenti alle opere del passato spaziano dall'immancabile "[[Blade Runner]]" (1982), richiamato nella notturna e colorata New York del futuro, alla fantascienza pop de "[[Il quinto elemento]]" (1997) sino al più recente "[[I figli degli uomini]]" (2006) che è davvero chiamato in causa più volte, sia negli intrecci narrativi (una ragazza da scortare da un luogo all'altro) che nell'aspetto scenografico cupo e disastrato: nel film di Kassovitz le regioni del caucaso e della Russia dell'estremo oriente assomigliano in maniera impressionante all'Inghilterra dei campi di raccolta profughi della pellicola di Cuaron.

"[[Babylon A.D.]]" privilegia comunque l'azione e non poteva essere altrimenti visto che il protagonista è Vin"xXx" Diesel, perfettamente a suo agio nel ruolo del violento Toopor, il vero catalizzatore del film sin dall'esplosivo prologo in cui un gruppo di teste di cuio si reca a fare visita al suo domicilio: un'introduzione fantastica che mette subito in chiaro di che pasta(dura) è fatto.

Tra le altre sequenze di una certa efficacia si segnalano: una scazzottata furibonda tra Toopor e un avversario "bestiale" all'interno di una gabbia trasparente, ritmata da un pezzo fenomenale e tellurico dei metal-heroes [[Sepultura]], l'"assalto" ad un sommergibile emerso dai ghiacci, un inseguimento spericolato tra motoslitte e droni meccanici, una sparatoria spettacolare ambientata nelle vie di New York.

[[Michelle Yeoh]] ("[[La tigre e il dragone]]", "[[Memorie di una geisha]]") interpreta Suor Elisabetta ma non manca di sfoderare, anche se brevemente, alcuni colpi di arti marziali a protezione della giovane Aurora, il deus ex machina della pellicola che ha le fattezze della bionda e virginale [[Melanie Thierry]] ("[[La leggenda del pianista sull'oceano]]"). [[Gerard Depardieu]] ("[[36 quai des orfreves]]") è Gorsky, il boss trafficante che vive barricato all'interno di un blindato hi-tech, anche [[Lambert Wilson]] ("[[Matrix Reloaded]]") fa capolino bardato con un equipaggiamento cyber piuttosto kitsch ma divertente.

"[[Babylon A.D.]]" mostra diverse incongruenze e lascia un sapore d'incompiutezza, soprattutto verso la conclusione, dovuto molto probabilmente al montaggio finale che a detta dello stesso Kassovitz manca di alcuni passaggi fondamentali, inoltre certe scelte di ripresa concitate in stile "[[Bourne Ultimatum]]" fanno storcere un pò il naso, questo però non pregiudica una certa ricercatezza visiva- spettacolare che rende il film estremamente godibile e, incredibile a dirsi, piuttosto scorrevole. A questo punto cresce la curiosità di visionare la director's cut.

Tit. Originale: Babylon A.D.
Paese: U.S.A./Francia
Rating: 7/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Fantascienza, Fantasy

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