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CJ7 (2008) di S. Chow

Film: CJ7 Un delizioso film per bambini diretto e interpretato dal geniale autore di "Kung fusion" che riesce a emozionare anche il pubblico più adulto.

Ti ([[Stephen Chow]]) conduce una vita umile da manovale ma questo non gli impedisce, con grandi sforzi e rinunce, di mandare il figlioletto Dicky a studiare in un'esclusiva scuola privata. Dicky è però preso continuamente in giro dai compagni per la sua condizione economica ed è triste perché il padre non gli compra mai dei giocattoli nuovi. Ti una notte rovistando nell'immondizia trova uno strano oggetto sferico che porta in regalo al bambino: il misterioso manufatto si rivela una creatura extraterrestre in possesso di miracolosi poteri.

Nonostante lo scempio dei doppiaggi nostrani e le versioni rimaneggiate delle sue ultime pellicole il nome di Stephen Chow è riuscito ad imporsi come uno dei pochi e autentici talenti comici degli ultimi anni. A partire dal funambolico "[[Shaolin Soccer]]" (2001) la sua fama è divenuta internazionale e il successivo capolavoro "[[Kung fu hustle]]" (2004, in Italia tradotto con l'imbarazzante titolo "[[Kung fusion]]")non ha fatto altro che confermare la versatilità geniale dell'autore-attore che già nel corso degli anni 90 era considerato in patria (Hong Kong) un idolo sbanca-botteghini, grazie a titoli come "[[From Beijin with love]]", "[[A chinese odissey]]", "[[God of cookery]]".

Dopo quattro lunghi anni di gestazione arriva finalmente "CJ7", un film che appare subito come un omaggio dichiarato a "[[E.T. l'extraterrestre]" (1982) di [[Steven Spielberg]], un'opera indirizzata ai più piccini ma non per questo meno interessante e coinvolgente. Stephen Chow utilizza i generi, il fantasy in questo caso, con lo spirito anti convenzionale che gli è riconosciuto, innescando una serie di gag e non-sense che spezzano i normali canoni della commedia con ritmi impazziti degni di un cartone animato: in più di un'occasione i protagonisti della pellicola sembrano gli eroi di una serie animata che si fanno beffe delle leggi fisiche della realtà.

"CJ7" è dunque una commedia arricchita di esilaranti momenti d'azione concepiti con un uso creativo degli effetti speciali che rendono i film di Stephen Chow unici, sospesi in un limbo in cui tutto è possibile e rimodellabile, sempre con il sorriso sulle labbra anche quando si tratta di compiere auto-citazioni (dai film "Shaolin Soccer" e "Kung fu hustle") oppure folli omaggi come la sequenza degli occhiali esplosivi che rimanda a "[[Mission Impossible 2]]" (2000).

Stephen Chow si presenta nel doppio ruolo di padre e bizzarro maestro del piccolo Dicky, personaggio quest'ultimo che ruba la scena al celebre attore e che nasconde una sorpresa, infatti a interpretarlo è una bambina: la bravissima [[Jiao Xu]]. Non si può fare a meno di citare anche l'adorabile creatura aliena riprodotta in computer grafica, il CJ7 del titolo, in possesso di una mimica facciale irresistibile e in grado di scatenare momenti di puro divertimento ma anche di genuina commozione. Perché bisogna infatti avvertire che durante la visione si ride di gusto ma al tempo stesso è quasi impossibile trattenere le lacrime, soprattuto verso il finale.

Il grande Stephen Chow è già all'opera su due ambiziosi e attesissimi progetti: il sequel "[[Kung fu hustle 2]]" e la versione cinematografica del super eroe mascherato "[[Green Hornet]]", in cui l'attore vestirà i panni del servitore Kato che fu anche il primo personaggio celebre interpretato dal leggendario Bruce Lee nel serial-tv omonimo degli anni 60.

 

Tit. Originale: CJ7
Paese: Hong Kong
Rating: 8/10

 

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Fantascienza, Fantasy

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