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The Burning (1981) di T. Maylam

The burningTit.originale: The Burning
Paese: U.S.A.

Slasher primi anni 80 che cavalca il successo di "Venerdi 13". Un gioiello per gli amanti del genere. Alcuni ragazzi organizzano un macabro scherzo ai danni del custode di un campo estivo ma la burla finisce in tragedia: l'uomo spaventato viene divorato da un incendio che appicca involontariamente. Passano cinque anni, l'uomo dopo una lunga degenza in ospedale viene dimesso, ma le sue carni sono completamente deturpate e il suo aspetto mostruoso è nascosto sotto un vestito e cappellaccio neri, anche l'animo è cambiato e l'istinto omicida che pervade la sua sete di vendetta lo spinge a tornare al campo estivo, armato di un'enorme cesoia da giardinaggio.

"[[The Burning]]" è ispirato platealmente a "[[Venerdi 13]]" (1980), horror che ha imposto le coreografie degli omicidi e il body count come cifra stilistica (anche se in molti ricordano che Bava già aveva detto la sua in "[[Reazione a catena]]", 1971), ma non solo, del film diretto da [[Sean Cunningham]] utilizza anche lo stesso curatore di effetti speciali [[Tom Savini]] che, grazie alle sue macabre trovate, determina buona parte della riuscita dell'opera.

La pellicola è ambientata in un campo estivo nei pressi di un lago, con protagonisti una serie di ragazzini pronti ai primi amori e vari litigi, in pratica si tratta di un mondo "ovattato" e riproducibile all'infinito in cui viene inserito un boogeyman, una variabile "impazzita" che semina morte e terrore; in questa tipologia di film la figura del "Mostro" è di fondamentale importanza, in "The Burning" questo aspetto viene soddisfatto da un inquietante essere che si muove nell'ombra e che non viene mai inquadrato in volto se non verso la fine.

Altri cliché da rispettare sono la generosa e gratuita nudità di alcune vittime (una scena in doccia in stile "[[Psycho]]") e la spettacolarità delle uccisioni, che in "[[The Burning]]" sono disseminate con perizia sin dall'inizio (l'omicido della prostituta che richiama quello della veggente in "[[Profondo rosso]]") e che hanno il culmine nella sequenza della canoa (un chiaro riferimento al finale di "[[Venerdi 13]]") che si trasforma in un massacro compiuto a colpi di cesoia a danno di un gruppo di adolescenti. Molto bella la conclusione, anche se non riserba nessuna sorpresa particolare.

Nonostante le decine, se non centinaia, di pellicole dello stesso tenore che si sono succedute nel tempo questo "[[The Burning]]" rimane uno dei migliori slasher della prima ora, per merito della regia di [[Tony Maylam]] che si dimostra sicura e anche capace di piccole finezze (l'inquadratura di una goccia di sangue che scivola lungo il braccio di una vittima e che trasforma lo schermo in un unico, vivido colore rosso), il regista ha diretto anche un altro film che si è conquistato un'affezionata cerchia di estimatori: il fanta-action "[[Detective Stone]]"(1992) con [[Rutger Hauer]].

Note curiose intorno al film: "[[The Burning]]" è stato il primo film prodotto dai fratelli Westein (i guru della Miramax) ed ha segnato anche l'esordio del futuro premio Oscar [[Holly Hunter]]("[[Lezioni di piano]]") che interpreta una parte di secondo piano.

Film inedito in Italia. Si può rimediare con il recente imperdibile dvd americano (regione 1) sottotitolato in inglese e francese e con un divertente mini-speciale su [[Tom Savini]] intervistato per l'occasione.

Rating: 7/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Horror

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