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L'incredibile Hulk (2008) di L. Letterier

L'incredibile Hulk
Tit.originale: The Incredible Hulk
Paese: U.S.A

A distanza di cinque anni da "Hulk" di Ang Lee arriva la nuova versione, riveduta e corretta, sulle avventure dell'eroe bestiale targato Marvel.

Durante un esperimento top-secret lo scienziato Bruce Banner ([[Edward Norton]]) rimane esposto ai misteriosi raggi gamma che lo tramutano in un essere mostruoso, l'effetto della trasformazione è temporaneo ma l'uomo non riesce a controllare la terribile forza che si annida dentro di se. Banner spaventato fugge in Brasile, lontano dall'amata Betty ([[Liv Tyler]]) e da suo padre, il generale Ross ([[William Hurt]]), deciso a catturare lo scienziato per studiarlo e carpire la sua forza per fini bellici. Sulle tracce di Banner viene mandato il soldato scelto Emil Blonsky ([[Tim Roth]]), pronto a tutto pur di portare a termine la missione, al punto di iniettarsi in circolo delle dosi di un siero sperimentale che lo trasforma a sua volta in un mostro: Abominio. Le due creature, Hulk e Abominio, iniziano una sfida bestiale che mette a ferro e fuoco la città di New York.

Rimodellare e rinvigorire i film di super-eroi del passato (recente) con opere più dinamiche ed accattivanti è ormai una consuetudine che sta prendendo piede a Hollywood, è successo con "[[Batman Begins]]" (2005), che ha posto le basi per una nuova saga del cavaliere oscuro ("[[The Dark Knight]]" è il secondo atteso film), ed è imminente anche il restyling di altri personaggi : è il caso del Punitore che in "[[Punisher: War Zone]]" (2008) ha il volto di [[Ray Stevenson]], granitico sostituto del precedente [[Thomas Jane]], protagonista di "[[The Punisher]]" (2004).

Anche in "[[L'incredibile Hulk]]" viene confermata la regola con un cambio repentino di cast e regia, una presa di posizione verso il precedente film di [[Ang Lee]] "colpevole" di avere troppe ambizioni d'autore, giudicate poco perseguibili e insoddisfacenti a discapito del puro divertimento e azione sfrenata presenti, al contrario, in questa nuova versione diretta dal giovane regista francese [[Louis Letterier]] ("[[Transport Extreme]]", "[[Danny the dog]]").

Bruce Banner ha oggi il volto di [[Edward Norton]] ("[[]]", "[[La 25° ora]]"), l'attore, per rialzare le quotazioni in ribasso degli ultimi tempi, ha investito anima e corpo nel progetto collaborando alle fasi di sceneggiatura e andando su tutte le furie con la produzione, a seguito di una sforbiciata di ben 70 minuti di pellicola incentrati sulla psicologia tormentata del protagonista. A dire il vero il film funziona bene ugualmente, grazie a un incedere scorrevole e leggero che sta facendo la fortuna della pellicola nei botteghini di mezzo mondo.

[[Liv Tyler]] ("[[Armaggeddon]]", "[[The Strangers]]") è Betty Ross, la compagna di Banner, una presenza gradevole che non fa rimpiangere troppo la [[Jennifer Connely]] del precedente film, nel ruolo del militare di ferro compare [[William Hurt]] ("[[Stati di allucinazione]]", "[[A.I.]]", "[[A history of violence]]"), il generale Ross, un irrigidito militare che perde tutta la sua amplomb da duro verso il finale in cui mezzo sbronzo incontra Tony Stark ([[Robert Downey Jr.]]), alias Iron Man, che gli comunica che sta mettendo in piedi una "squadra" ("The Avengers" ?). Ma probabilmente è [[Tim Roth]] ("[[Le iene]]", "[[Pulp fiction]]") l'attore che lascia il segno, merito del suo personaggio estremo e inquietante di super-soldato pronto a trasformarsi nell'orrendo Abominio.

Interessante il prologo ambientato in una favelas brasiliana, con suggestive panoramiche aeree, che ricorda in maniera singolare il recente "[[Tropa de elite]]" e dove Bruce Banner conduce una vita nascosta in attesa di trovare una cura al suo "male", che si manifesta con l'aumento della tensione nervosa ed effetti collaterali incontrollabili. Di li a poco l'azione esplode con potenti sequenze spettacolari (divertente quella nel campus universitario) dominate dalla presenza del gigante verde Hulk, ma la vera padrona è la computer grafica che risulta forse anche troppo invasiva, soprattutto nel lungo scontro finale che vede i due enormi bestioni darsele di santa ragione e in ogni maniera nelle strade di New York.

[[Stan Lee]] (Mr. Marvel in persona) si ritaglia un cammeo più simpatico del solito ingerendo una bottiglia infettata dal sangue ai raggi gamma di Banner, tra le citazioni quelle rivolte al serial-tv "[[L'incredibile Hulk]]" (1978-1982) sono quelle più riuscite ed affettuose: compare il mitico Lou Ferrigno nel ruolo di un forzuto agente di guardia e nei secondi iniziali si può riconoscere anche il volto di [[Billy Bixby]] (1934-1993), l'indimenticato David Bruce Banner televisivo. Anche lo sguardo di Norton colto dalla natura bestiale di Hulk ricorda i frangenti del telefilm.
Rating: 7/10

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Fantascienza, Fantasy

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