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Certamente, forse: cercando il senso dell'amore

Certamente, forse

Una commedia romantica piena di elementi originali con un papà appena divorziato che racconta alla figlia le donne della sua vita. Con Ryan Reynolds, Abigail Breslin, Rachel Weisz, Kevin Kline.

Da dove si comincia se sei un papà separato e tua figlia, che è una ragazzina sveglia e precoce, ti domanda di raccontargli la storia d'amore con la mamma? Adam Brooks, il regista del secondo Bridget Jones, è partito da qui per Certamente, forse, una commedia romantica che, con raffinata intuizione, viene raccontata come una favola (se non c'è favola che commedia romantica è?). Il film comincia con Will, Ryan Reynolds, che riceve le carte del divorzio. Nel frattempo va a prendere la figlia Maya a scuola. La bambina, l'impagabile Abigail Breslin di Little Miss Sunshine, che dormirà a casa sua, gli chiede di raccontargli come favola della buona notte, l'amore con la madre, sperando che i ricordi scongiurino il divorzio. Il papà accetta ma decide di raccontare la storia dei tre grandi amori della sua vita cambiando i nomi, la figlia dovrà indovinare quale delle tre è sua madre. Si comincia da Emily, Elizabeth Banks, l'amore del liceo, lasciata nel 1992 nel Wisconsin per andare a New York a fare la campagna elettorale di Bill Clinton. A New York conosce Summer, Rachel Weisz, amica ed ex amante di Emily, un tipo un po' selvaggio che ha una storia con il relatore della sua tesi, Kevin Kline. Infine April, Isla Fisher, che lavora da Clinton e che crede più nell'amicizia che nel matrimonio. Il racconto procede in ordine cronologico ma non è possibile escludere subito che la madre di Maya possa essere anche una delle presenze femminili di passaggio nella vita di Will mentre si scopre che dietro questo enigma c'è un'altra storia. Certamente, forse diventa così una sorta di mistery romantico, con una vena di tristezza perchè si parla d'amore ma si comincia da un divorzio, dunque sappiamo dall'inizio come è andata a finire la vicenda. Un film che cerca di raccontare il sottile confine tra vero amore e complicazioni romantiche. Ovviamente con il finale arrivano le risposte. Che, come molti sanno, non sempre servono a spiegare come funzionano i fatti di cuore.
Paolo Biamonte

 

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