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    Wrong Turn 2: Senza via d'uscita (2007) di J.Lynch

    wrongturn.jpgTit.originale: Wrong Turn 2: Dead End
    Paese: U.S.A.

    Sequel del pregevole slasher del 2003 ambientato ancora una volta in una foresta sperduta, popolata da pazzi e deformi con la passione del cannibalismo. La troupe di un reality show survival è pronta per iniziare le riprese in un bosco isolato, allestito per l'occasione con telecamere nascoste e "trappole" tecnologiche, che lo sparuto gruppo di concorrenti deve esplorare al fine di raggiungere un premio in denaro. Il bosco però è anche il territorio di "caccia" di una famiglia di freaks cannibali, rabbiosi e assetati di sangue.

    Lo status dell'horror U.S.A. comincia seriamente a preoccupare se uno dei migliori prodotti del 2007 è questo "[[Wrong Turn 2]]", un film onesto e sanguinolento, ma totalmente privo di un qualsiasi spunto originale e innovativo.

    Non resta che apprezzare la buona resa finale e constatare come superi, senza troppi patemi, film diretti concorrenti del tipo "[[Non aprite quella porta: l'inizio]]" o "[[Le colline hanno gli occhi 2]]", con quest'ultimo ha in comune la presenza della graziosa [[Daniella Alonso]] e una sequenza di parto estrema e splatter.

    Il tasso di emoglobina (molto) elevato viene valorizzato da una certa fantasia nelle uccisioni, delle solite vittime malcapitate, che riescono a essere piuttosto originali e riprese con gusto: da segnalare il prologo, e una scena con un trita-carne gigante.

    I personaggi racchiudono gli streotipi di decine di horror precedenti, ma l'amalgama questa volta è abbastanza digeribile grazie anche alla protagonista [[Erica Leerhsen]] ("[[Non aprite quella porta remake]]")che è diventata più bella e brava (nell'arte di urlare disperata).

    Anche l'idolo del punk/hardcore [[Henry Rollins]] fa parte del cast, e una volta tanto si concede un ruolo calzato su misura: un ex-militare che si trasforma in un Rambo pronto a tutto, che sprizza auto-ironia da tutti i pori.

    Molto meglio la seconda parte della prima frazione, in cui la regia del debuttante [[Joe Lynch]] si prodiga in un ritmo serrato e sequenze malate, alcune a dire il vero già (stra)viste come la cenetta dei cannibali con ospite.

    Uno dei punti forti della pellicola sono i freaks, stranamente più presenti che in altre opere similari, che a tratti sembrano migliori delle stupide prede umane a cui danno una caccia spietata. Finale aperto a un terzo capitolo, c'era da dubitare?

    Rating: 7/10

     

    Pubblicato in Recensioni

    Tags: Horror

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