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Tutti i Soldi del Mondo

Tutti i Soldi del Mondo - La recensione

Ridley Scott torna al thriller con Tutti i Soldi del Mondo.

Il suo nuovo film, a metà strada tra un biopic e un poliziesco, è ispirato alla vera storia del rapimento del rampollo di casa Getty negli anni '70 ...

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Tutti i Soldi del Mondo è la ricostruzione di un fatto di cronaca realmente accaduto.

A Roma nel 1973, alcuni uomini mascherati rapiscono in pieno centro, a Piazza Farnese, un ragazzo adolescente di nome John Paul Getty III, nipote del magnate del petrolio Jean Paul Getty, noto per essere allora l’uomo più ricco al mondo ... ma al tempo stesso anche il più avido.
Il rapimento del nipote preferito, infatti, non è per lui ragione sufficiente per rinunciare a parte delle sue fortune, neanche di fronte al macabro invio da parte dei rapitori dell'orecchio mozzato del ragazzo.

L'ostinazione del miliardario costringe Gail, la madre del giovane e l’uomo della sicurezza Fletcher Chace a una sfrenata corsa contro il tempo per reperire i soldi, pagare il riscatto e riabbracciare finalmente il ragazzo.

Una vicenda che all'epoca sconvolse il mondo intero.

Tutti i Soldi del Mondo - Recensione

Lo sceneggiatore David Scarpa si è ispirato al libro di John Pearson "Painfully Rich: The Outrageous Fortune and Misfortunes of the Heirs of J.Paul Getty" per elaborare uno script che è riuscito a far letteralmente innamorare Ridley Scott. Il regista infatti nelle prime fasi di gestazione del progetto, non si era dichiarato affatto incuriosito dalla storia, nonostante la vita di Getty sia stata avventurosa e con risvolti che si potrebbero definire cinematografici.

Jean Paul Getty è stato un uomo di una lungimiranza straordinaria, un filantropo e un vero e proprio pioniere che nel 1948 ebbe il coraggio e la lucidità di andare in Medio Oriente a comprare diritti e terreni petroliferi, sui quali poi ha fondato il suo immenso impero finanziario.
A suo tempo il suo scioccante rifiuto di pagare il riscatto venne scambiato per un atto di meschina avidità. In realtà l'uomo oltre ad assecondare probabilmente una sua manifesta debolezza che lo rendeva ostaggio del suo stesso denaro, mise in atto una sua strategia personale, inviando ai rapitori un messaggio chiaro di rifiuto di scendere a patti con dei criminali. Visto che John Paul III era solo uno dei suoi numerosi nipoti, il timore era che se avesse ceduto al ricatto, quello sarebbe stato probabilmente il primo di una lunga serie di rapimenti perpetrati ai danni della sua famiglia.

Tutti i Soldi del Mondo è un film dalla doppia anima: da un lato il racconto del sequestro con tutto il pathos e l'azione poliziesca che l'evento realmente scatenò, dall'altro c'è l'aspetto tipico da biopic con l'analisi della complessa personalità del magnate e del suo tormentato rapporto con il denaro e il potere.

Il film ha fatto parecchio parlare di se' ancora prima di arrivare in sala. Inizialmente a interpretare Jean Paul Getty c'era Kevin Spacey. Ma le varie denunce per molestie sessuali nei confronti dell'attore, hanno fatto sì che Ridley Scott e gli altri soci finanziatori decidessero di sostituirlo, rigirando integralmente le scene che lo coinvolgevano, a poche settimane dall'uscita nei cinema. Al suo posto è stato chiamato Christopher Plummer, che in brevissimo tempo è riuscito a calarsi perfettamente nel ruolo, regalando una performance superlativa.

L'ottimo cast vede anche Michelle Williams nella parte di Gail, la tanto disperata quanto risoluta mamma del ragazzo e Mark Wahlberg in quella del tormentato faccendiere di Getty senior.

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Tutti i Soldi del Mondo è un film dallo sviluppo narrativo molto coinvolgente, soprattuto - ma non solo - per coloro che in quegli anni vissero il dramma del rapimento attraverso i notiziari e i giornali.

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Ridley Scott, Mark Wahlberg, Michelle Williams, Tutti i Soldi del Mondo

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