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February - L'Innocenza del Male (2015)

February - L'Innocenza del Male - Recensione

February - L'Innocenza del Male è il satanico esordio alla regia di Oz Perkins.

Due studentesse rimangono sole con alcune suore nel collegio femminile svuotato per le vacanze invernali. Mentre Kat la più giovane sembra avere seri problemi psicologici, Rose è in ansia per una possibile e sgradita gravidanza ...

Tit. Originale: February
Paese: USA
Rating: 7/10

Due studentesse rimangono sole con alcune suore nel collegio femminile svuotato per le vacanze invernali. Mentre Kat la più giovane sembra avere seri problemi psicologici, Rose è in ansia per una possibile e sgradita gravidanza. Intanto una ragazza di nome Joan dal fare misterioso e preoccupato è in viaggio verso la scuola, un passante che la nota infreddolita si premura di darle un passaggio in macchina.

Il regista Oz Perkins è il figlio di Anthony "Psyco" Perkins e per fare una battuta facile non deve avere tutte le rotelle a posto, a parte gli scherzi il "ragazzo" ha maturato, grazie per forza di cose a una naturale frequentazione dell'ambiente cinema, una via privilegiata all'horror e February ne è una folgorante dimostrazione. Un horror a dir poco notevole pieno di atmosfera e con una forza psicologica non indifferente, sembra di stare in una versione estrema e satanica di Twin Peaks, con un pizzico di Suspiria di Argento. Mica male i riferimenti scomodati per un esordio che rischia di essere sottovalutato per una sceneggiatura depistante, la storia difatti non procede lineare, confonde e prelude avvenimenti sempre più inquietanti ed oscuri.

L'ambientazione invernale e ghiacciata è uno dei pezzi forti, l'isolata scuola abbandonata dagli studenti per via delle vacanze diviene un angosciante teatro di strani avvenimenti e segnali che minano l'equilibrio della giovane Kat (Kiernan Shipka), e della bella Rose di Lucy Boynton. Gli accenni che si possa essere in balia di forze del male arrivano con incubi ricorrenti e possibili flashback che le stesse protagoniste non riescono a interpretare. In una delle più belle sequenze del film l'avvenente Rose si infila nei sotterranei della scuola attirata da singolari rumori, verso la caldaia/fornace del complesso per scorgere un'inquietante presenza intenta in uno strano rituale.

Il poster originale di February

February - Poster orginale

Schegge di allucinazioni e segmenti di vita privata si intrecciano a formare tre percorsi narrativi paralleli come il numero delle ragazze coinvolte, segnalati con il loro nome in sovra impressione che in realtà non hanno un inizio e un termine ben precisi. Perfetto il cast femminile, oltre a Kat e Rose vi è anche la solitaria Joan, interpretata da Emma Roberts, figlia di Eric Roberts, per il personaggio più misterioso della pellicola che forse solo il finale può chiarire. Viene caricata dall'automobilista di James Remal, l'indimenticabile Ajax de I Guerrieri della notte, insieme alla moglie interpretata da Lauren Holly, per un viaggio notturno surreale e sospeso pieno di interrogativi.

Il finale di February non delude e pesta duro anche dal punto di vista grafico, esplode nella sua anima demoniaca e certifica le influenze di Suspiria e Psycho, si tratta di una conclusione a sorpresa, ma può lasciare ancora una volta interdetti, per la natura frammentaria della vicenda. Sangue e Satana per l'esordio di Oz Perkins che non fa nulla per nascondere la matrice maligna della figura femminile nel cinema (horror), il regista ci ha preso gusto e diretto una seconda opera di genere intitolata Sono la bella creatura che vive in questa casa (2016), a detta di molti non all'altezza di February.

 

Pubblicato in Recensioni

Tags: Horror, Emma Roberts, February, Oz Perkins, Kiernan Shipka

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