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Shia LaBeouf: 'Sono stato stuprato in una galleria d'arte'

Shia LaBeouf – ormai mago dei ‘colpi di testa’ – non ha intenzione di scrollarsi di dosso la recente fama di ‘attore folle ed esibizionista’.




Ciò appare chiarissimo a giudicare dall'intervista che ha rilasciato a Dazed, contattando a quanto pare personalmente la giornalista e chicchierando con lei sul web, prima di proporle un incontro.

Un incontro 'sui generis', perché l'attore ha voluto vedere la giornalista nella sua stanza d'hotel e le ha proposto di sedersi uno di fronte all'altra con in testa una telecamera (una GoPro) senza parlare. "Al posto di un'intervista normale – spiega la giornalista nel suo articolo – LaBeouf ha proposto di parlarci solo online e di incontrarci di persona senza parlare. Siamo a metà ottobre quando ci incontriamo nella sua stanza d'hotel, entrambi abbiamo una GoPro in testa, e l'incontro dura un'ora".

La vera rivelazione Shia la fa però nelle sue chiacchierate sul web con la giornalista Aimee Cliff, a cui confessa di essere stato stuprato. È accaduto a febbraio, durante l'evento artistico #IAMSORRY, in occasione del quale l'attore per 5 giorni è rimasto dietro ad un tendone in una galleria d'arte di Los Angeles. Le persone del pubblico, una alla volta, potevano entrare e incontrare Shia.

"Una donna è venuta con il suo ragazzo, che si trovava fuori dalla porta quando è successo tutto. – ha raccontato LaBeouf – Mi ha frustato le gambe per dieci minuti, poi mi ha tolto i vestiti e mi ha stuprato... C'erano centinaia di persone in fila quando è uscita con i capelli in disordine e il rossetto sbavato. Non è stato bello, né per me né per il suo fidanzato. Tra l'altro, la mia ragazza era in fila per vedermi, perché era San valentino e io dovevo stare nella galleria per tutta la durata dell'evento. Siamo stati separati 5 giorni, senza poter comunicare. Per cui anche lei ci è rimasta male, perché la notizia di quanto accaduto a mano a mano si è diffusa tra le persone in attesa. Quando è entrata mi ha chiesto spiegazioni e io non riuscivo a parlare, così siamo rimasti entrambi seduti in silenzio. È stato molto doloroso".

by funweek.it/cinema

 

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