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Festival di Roma: tutti i film italiani

Il Festival di Roma ammicca chiaramente e dichiaratamente all’internazionalità, ma non dimentica – come è giusto che sia – l’importanza del cinema italiano...

 

 

Importanza ribadita del resto nella scelta dei film di apertura e di chiusura, rispettivamente Soap Opera di Alessandro Genovesi e Andiamo a quel paese di Ficarra e Picone.

Scelta che, come già sottolineato, vuole premiare la commedia italiana e la comicità, nell'ottica di una kermesse più festiva e più leggera. Non manca però qualche opera 'd'autore', se così possiamo dire. Quali sono dunque i film italiani che potremo vedere al Festival?

Cinema d'oggi. Nella sezione principale della gara le pellicole italiane sono tre (su 16 pellicole presentate): Biagio di Pasquale Scimeca, La foresta di Ghiaccio di Claudio Noce e I milionari di Alessandro Piva, tutte prime mondiali. In questo caso, non ci troviamo propriamente di fronte a tre commedie. Biagio è la storia biografica di Biagio Conte, un missionario laico molto noto in Sicilia e forse meno noto nel resto d'Italia, che abbandonò tutto per dedicarsi alla religione intraprendendo un viaggio che lo porterà da Palermo ad Assisi. Scimeca, il regista, ha definito il film il racconto della "storia di un ragazzo del nostro tempo, che vive la crisi di valori e di significati dovuti alla fine della 'civiltà contadina' e all'avvento della 'civiltà dei consumi' con la sua urbanizzazione e la sua globalizzazione selvaggia". Quello di Claudio Noce è invece un thriller 'sociale', ambientato in un piccolo paese alpino minacciato da una tempesta, in cui gli equilibri vengono turbati da una misteriosa sparizione. Piccola nota d'obbligo: nel film recita Emir Kusturica, regista serbo per la prima volta nel ruolo di protagonista di una pellicola. I milionari di Alessandro Piva racconta infine la storia di un clan camorrista attraverso gli occhi di un boss: "'I Milionari di Piva è un ritorno del cinema di genere d'autore. - ha commentato a questo proposito Marco Muller - Ci sono degli elementi di genere anche in un film di frontiera, come La foresta di ghiaccio di Claudio Noce mentre è un film rosselliniano del terzo millennio Biagio di Scimeca".

Gala. Nella sezione in cui vengono presentate pellicole "popolari ma originali", oltre ai già citati Soap Opera e Andiamo a quel paese, troviamo Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio, commedia con protagonista lo sfortunatissimo Gianni; Giulio Cesare – Compagni di scuola di Antonello Sarno, che racconta la storia dello storico liceo romano; Tre Tocchi di Marco Risi, che racconta la vita dentro e fuori dal campo di attori di professione e calciatori per passione che giocano nella squadra che fu fondata 70 anni fa da Pasolini. C'è anche Andrea di Stefano in questa sezione con il film Escobar: Paradise Lost, di produzione franco-spagnola, con Josh Hutcherson e Benicio Del Toro.

A secco di film 'nostrani' la sezione Mondo Genere, mentre in Prospettive Italia troviamo Fino a qui tutto bene di Roan Johnson, Index Zero di Lorenzo Sportiello, Last Summer di Leonardo Guerra Seràgnoli, Due volte Delta di Elisabetta Sgarbi, Largo Baracche di Gaetano Di Vaio, Looking for Kadija di Francesco G. Raganato, Meno male è lunedì di Filippo Vendemmiati e Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni.

by funweek.it/cinema

 

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