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Intervista al cast di Tutto molto bello

Nelle sale italiane dal 9 ottobre Tutto molto bello, la nuova commedia di Paolo Ruffini, che torna dietro la macchina da presa dopo il debutto con Fuga di cervelli.

 

 Parte 1

 

 Parte 2

 

Considerando il successo della sua prima pellicola da regista, Ruffini ha optato per la formula 'squadra vincente non si cambia' e ha puntato ancora sulla collaborazione con Frank Matano, a cui si aggiungono Scintilla, Angelo Pintus e Chiara Francini - grandi amici e colleghi del regista – e Nina Senicar.

Tutto molto bello è una commedia divertente, senza pretese se non quella di intrattenere il pubblico, e Ruffini lo ha subito sottolineato nell'incontro avuto con la stampa a Milano, quando – entrando nella stanza – ha ironizzato sulle possibili nomination del film a importanti premi internazionali. Ovviamente, Tutto molto bello non aspira a tanto, ma il compito che si prefigge – quello di descrivere la felicità – è forse addiritura più difficile.

"Io una commedia positiva e felice non la vedevo da un po'. – ha commentato Ruffini – Parlo delle commedie che vedevo da piccolo, non perché assomiglino al mio film, ma ricordo che quando vedevo i film con Terence Hill e Bud Spencer, i Goonies e il mio preferito in assoluto Un biglietto in due, erano commedie che mi facevano star bene. Quando finiva il film, io avevo il sorriso stampato in faccia. L'obiettivo del film è rendere felici le persone".

Rispetto a Fuga di cervelli, Tutto molto bello aggiunge dunque un pizzico di sentimentalismo e mette da parte elementi 'demenziali': "È un film più familiare – ha dichiarato ancora Paolo – ha un linguaggio diverso. Fuga di cervelli aveva un target molto definito ed è fortunatamente riuscito a catturarlo. Se il pubblico rimane quello ed è felice di vedere questo film, io sono contentissimo. Se si espande un po' - e il film non ha questa ambizione - se ad esempio riusciamo a farlo piacere anche al pubblico femminile che di solito storce un po' il naso quando vede un certo tipo di film io sono felice".

Tutto è stato comunque portato avanti con grande semplicità per ammissione dello stesso cast che sembra (e tutti confermano di essere) una grande famiglia, che sul set si è prima di tutto divertita a realizzare il lungometraggio. E, tra battute sulla critica cinematografica 'nostrana' e qualche scommessa sull'incasso potenziale della pellicola, Ruffini ha anche ceduto a una puntualizzazione: "Io a volte rischio di sbagliare per eccesso di sincerità e spontaneismo. – ha precisato Paolo – Mi sembra di averlo dimostrato anche quest'anno in conduzioni che non cito, però ne vado sempre orgoglioso, perché mi hanno insegnato che ad essere se stessi non si sbaglia mai, a esser sinceri uno non rischia mai di sbagliare. Quindi non c'è una strategia nel fare questo film, se non quella di portare il pubblico a vederlo, un pubblico che si fida di me, di Angelo, di Scintilla, Frank, Nina e Chiara. Se riusciamo a regalare un bel sabato sera a queste persone, ben venga".

by funweek.it/cinema

 

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